News Ticker

Facebook, Google, IBM e RedHat uniti per le licenze OpenSource

RedHat, IBM, Facebook e Google hanno annunciato la loro collaborazione per estendere i diritti per correggere gli errori di conformità in alcune delle loro licenze open source.

L’annuncio fa riferimento a due tra le più utilizzate licenze open: la GNU General Public License (GPL) e la GNU Lesser General Public License (LGPL). Per quanto riguarda la GPL, la versione 3 introduce una nuova opportunità per gli utenti di porre rimedio ad eventuali errori di conformità, specialmente quelli accidentali.

I quattro giganti dell’IT si stanno impegnando per estendere questo approccio anche al software licenziato sotto la GPLv2, LGPLv2.1 e v2.

Michael Cunningham di RedHat spiega:

We believe in promoting greater fairness and predictability in license enforcement and the growth of participation in the open source community. We encourage other GPLv2 copyright holders to follow our lead.

Crediamo nella promozione di una maggiore imparzialità e prevedibilità nell’applicazione delle licenze e nella crescita della partecipazione nella comunità open source. Vogliamo incoraggiare gli altri titolari di licenze GPLv2 a seguire il nostro esempio.

Con questo tipo di applicazione della licenza sarebbe possibile essere più coerenti con le norme della comunità.

  • mmm mha… speriamo sia vero, ma per me qualche gatta ci cova.
    Quando multinazionali di quel calibro, dichiarano con tanta enfasi, una certa cosa, c’è sempre da chiedersi “cui prodest” ?… e no… l’Olivetti Prodest non c’entra nulla 😛

  • matteo81

    Oggi stavo espletando i miei bisogni fisiologici e mi sono reso conto che i sanitari di casa mia sono realizzati da una grande azienda….
    Allora mi sono chiesto “cui prodest”?… e una volta capito ho deciso di farla in giardino per non alimentare queste aziende senza pietà che si vogliono arricchire sfruttando le mie innocenti evacuazioni…
    E da domani i 20 km che faccio per andare a lavoro li farò di corsa per non arricchire le multinazionali dell’auto che stanno arricchendosi da anni sfruttando la nostra maledetta pigrizia!!!!
    Benjamin you are my hero!!!

  • Kernelio Linusso

    Mi hai letto nel pensiero

  • I sanitari, come l’automobile, come l’auto, la benzina etc. li hai pagati. Questi invece “regalano” codice, che significa studio, etc.etc.
    Sicuramente lo fanno a loro uso interno e quindi ci guadagnano, però temo che alla fine, a loro interessi solo il fatto di poter usare il contributo delle varie community per scovare bug, fare testing, documentazione etc. invece di pagare risorse interne.
    Certo, per contro ci trovimo ad usare gratis dei tools che altrimenti dovremmo acquistare.
    Concordo che il tema è complesso, e non è tutto bianco o tutto nero.

  • matteo81

    La mia era solo una battuta per ridere indotta dalla tua innata natura al pensar sempre male…:::)))
    Il tema è semplicemente il mercato e il rapporto costi / benefici…
    Le multinazionali sono meschine, potenti e condizionanti nel bene e nel male ma anche il consumatore è un bel bastone nel di dietro a volte…sempre a lamentarsi, sempre a criticare… vuole pagare il minimo e contemporaneamente avere il massimo… eppure ambedue le parti sono dipendenti e imprescindibili a vicenda….
    Io credo che bisognerebbe valutare in maniera imparziale ed equilibrata…. ecco perché odio gli estremismi… non sopporto i tifosi dell’azienda x oppure i fanboy della y convinti che tutto il mondo inizi e finisca col loro marchio preferito ma trovo persino peggio quelli che vedono complotti e macchinazioni ovunque con il complesso da “grande fratello” per cui ogni metodo è corretto solo a patto di non usare nulla che provenga dal nemico capitalista di turno…
    Purtroppo discutendo e commentando in rete mediamente entro molto più in contatto con i secondi rispetto ai primi… poi quando si parla di Linux, Stallman la situazione diventa melodrammatica…. scusa il rant e spero di non averti offeso col mio commento precedente perché non era mia intenzione.