Valve ci ripensa e ritorna ad utilizzare… Wine? Anzi, il nome che cercate è Proton!

Che le cose per Valve e le Steam Machines non fossero andate esattamente secondo i piani era apparso subito chiaro. Dopo la presentazione nel giugno del 2015 questi dispositivi Linux based hanno venduto meno di 500 mila unità, con il risultato di non essere considerati un prodotto propriamente di successo.

Nonostante questo pare che Valve nutra ancora interesse nel mondo Linux ed anzi, con un ritorno al passato voglia tornare all’approccio iniziale: far girare nativamente i giochi su Linux, mediante l’uso di Wine, più propriamente la versione custom creata appositamente per l’occasione: Proton, specializzato nella traduzione delle chiamate alla Windows Direct3D versione 10/11. Il che, in soldoni, significa avere i giochi pensati per Windows funzionanti… in Linux!

Certo, questo comunque prevede che il gioco in sé sia stato definito come compatibile con Steam su Linux, ma è un inizio.

Ma come si fa a provare il tutto? Ebbene, come segnala ZDNet, la prima cosa è installare lo Steam Client versione BETA e seguire poi le istruzioni relative ai Driver offerte da Valve. Viste le esigenze di processo, memoria e video di alcuni giochi il loro funzionamento potrebbe essere problematico, ma con hardware carrozzato la svolta potrebbe davvero essere dietro l’angolo.

Provare per credere (e giocare).

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
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