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In arrivo un altro smartphone Linux?

Dopo i diversi annunci di ritardo di Purism per il suo smartphone Librem 5 e l’affacciarsi di un altro competitor, Pine64, al lavoro su un altro device mobile basato su KDE Plasma, in questi giorni è stata annunciata un ulteriore collaborazione tra il team KDE ed un produttore di cellulari: Necuno Solutions.

In un annuncio uscito ieri sia sul blog di KDE che in un comunicato ufficiale sul sito del produttore finlandese, è stato detto al mondo dell’arrivo di una terza opzione per i futuri possibili utenti Linux su cellulare: Necuno Mobile.

Il dispositivo si propone come, definizione degli stessi produttori, un “truly open-source hardware platform” (piattaforma hardware realmente open-source). Certo, è presente del codice closed-source nel firmware utilizzato dal dispositivo, ma viene indicato come questo “blob” non abbia accesso alla memoria principale del sistema, di fatto isolando la componente closed da quella open utilizzata dall’utente.

Sicuramente la previsione è quella di un dispositivo più lento rispetto al Librem 5, essendo basato su SoC i.MX6 (contro il SoC i.MX8 disponibile nell’altro telefono), ma questa scelta potrebbe riflettersi in una maggior disponibilità ed in un minor prezzo del dispositivo finale, unita ad una compatibilità maggiore con l’attuale kernel Linux.

Le specifiche comunicate del dispositivo parlando di:

  • i.MX6 Quad con core Cortex-A9
  • Scheda grafica Vivante utilizzata sfruttando il driver open-source Etnaviv
  • Schermo touchscreen da 5.5 pollici e corpo telefono in alluminio
  • WiFi e, forse, LTE

Risoluzione dello schermo, capacità in termini di storage e quantità di RAM non ancora stati ufficializzati, così come ci lascia molto perplessi il supporto all’LTE dato come opzionale.

Per la parte software i dati condivisi sono ancora minori: kernel Linux 4.14 LTS e KDE Plasma Mobile sono sicuri, tutto il resto ancora non è pubblico.

Sembrerebbe partire quindi in svantaggio, considerando che la data di uscita non è ancora stata annunciata e, quindi, quasi sicuramente ricadrà almeno nel 2019. Aggiungendo il fatto che stiamo fondamentalmente parlando di un device ARM quad core a 32 bit, il quadro indica un prodotto non particolarmente allettante. Il prezzo accattivante potrebbe essere un plus, ma fino a quando non ci sarà un annuncio ufficiale è ancora tutto da dimostrare.

Sentiamo sempre più spesso di device mobile open basati su Linux ma, al momento, sul mercato ancora non c’è nulla di disponibile; sarà solo una chimera, o il futuro ci riserverà la possibilità di essere un pochino più aperti anche in mobilità?

Utente Linux/Unix da circa 20 anni, cerco sempre di condividere il mio know-how ed, occasionalmente, litigo con lo sviluppatore di Postfix. Adoro tutto ciò che può essere automatizzato e reso dinamico, l’HA e l’universo container. Autore dal 2011, provo a condividere quei piccoli tips&tricks che migliorano il lavoro e la giornata.