I tool di monitoraggio di GitLab diventano OpenSource

GitLab inizia il nuovo anno con un regalo agli sviluppatori: alcune funzioni di monitoraggio, precedentemente disponibili solo come codice proprietario e commerciale – tra cui metriche personalizzate, logging, tracing e notifiche – sono ora disponibili come componenti open-source.

La piattaforma dunque ha fatto un altro passo importante nell’offrire parte delle sue funzioni presenti nei pacchetti commerciali, come codice aperto.

Secondo il team di GitLab, gli sviluppatori dovrebbero essere in grado di gestire tutti gli aspetti dello sviluppo con gli strumenti principali forniti dalla piattaforma, dallo staging alla produzione. Con questa “apertura”, ora hanno la visibilità sulle metriche standard: consumo di memoria, errori e latenze, ma possono anche personalizzare il monitoraggio.

Particolare attenzione al mondo Kubernetes: come per il monitoraggio, le funzioni di logging sono integrate nella piattaforma, in modo che gli sviluppatori possano accedere alle informazioni dei log dei propri pod in esecuzione direttamente da GitLab.

Non è ben chiaro quanti effettivamente preferirebbero affidarsi a strumenti open-source per il monitoraggio considerando l’offerta commerciale a riguardo, spesso già integrata e fornita quando si acquista un prodotto.

Quello che risulta evidente però è la necessità di riuscire ad implementare il monitoraggio sin dai primi step di sviluppo, ed in questo nulla può battere del software open.

Affascinata sin da piccola dai computer (anche se al massimo avevo un cluster di Mio Caro Diario), sono un'opensourcer per caso, da quando ho scoperto che potevo usare qualcosa di simile a Unix sul mio pc: Linux. Sono legacy dentro e sono affezionata a cose come i mainframe ed altre vetustaggini. Se state leggendo un articolo amarcord, probabilmente l'ho scritto io.

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