La sorprendente classifica delle più grandi aziende OpenSource al mondo

Se vi chiedessero di stilare la classifica delle prime tre aziende open-source del mondo come la comporreste? Fatto salvo per Red Hat al primo posto (non fosse altro per la recente acquisizione da parte di IBM che ne ha fissato il prezzo a trentaquattro miliardi), il podio da chi lo vedreste composto? SUSE? Canonical?

Stando a quanto racconta Vishal Chawla, del sito https://analyticsindiamag.com le cose sono molto diverse e, a parte il primo posto, per il quale Red Hat è confermata, le altre aziende non sono quelle che vi aspettereste.

Ecco il podio della classifica stilata:

  1. Red Hat: il cui posizionamento in testa alla classifica come si diceva è tutto sommato scontato, visto il valore che si diceva essere intorno ai 30 miliardi di dollari;
  2. MuleSoft: valore 6,5 miliardi e prima sorpresa. Una compagnia di San Francisco che produce un prodotto open-source chiamato Anypoint Platform, di tipo SaaS (Software As A Service);
  3. Databricks: valore 6 miliardi e seconda sorpresa, una compagnia che produce una piattaforma di data analytics basata su Apache Spark;

La classifica segue e di volti “soliti noti” non vi è traccia. Vengono citate Elastic NV (5 miliardi), Confluent (2,5 miliardi) ed infine Hashicorp (2 miliardi), tutte aziende il cui focus principale è quello dell’analytics e business intelligence.

L’attendibilità della classifica lascia certamente qualche dubbio, principalmente perché una delle grandi aziende assenti, ossia SUSE, è stata venduta nel 2018 per 2,5 miliardi di dollari, pertanto se è quello il metro di giudizio per il posizionamento, al di là del podio SUSE avrebbe dovuto essere citata.

Ma rimane l’effettiva realtà dei dati mostrati: a differenza del passato, curiosando su Google sono disponibili classifiche simili ad esempio del 2011, sono molto cambiate tanto le cifre, nettamente più basse, quanto la tipologia di azienda. Nomi che hanno avuto un ruolo determinante nell’ultimo decennio, quali MySQL, Zimbra, Xensource, o non esistono più o sono fuori dai giochi perché inglobate altrove (vedi appunto MySQL).

Una cosa è certa, nessuno scherza più con il concetto di open-source e questo business model che solo dieci anni fa sembrava pionieristico oggi è una modalità credibile e vincente per investire soldi.

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
E, sì, mia mamma usa Linux dal 2009.

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