Airbreak, un custom firmware OpenSource contro il Corona Virus

Un gruppo di volenterosi sviluppatori ha rilasciato Airbreak (qui la pagina del progetto GitHub), un custom firmware per un dispositivo per il trattamento delle apnee notturne. A quale scopo? Quello di rendere evidente che è possibile riconvertire questi piccoli ventilatori e utilizzarli durante l’emergenza COVID-19.

Il team è partito dall’ identificare il dispositivo CPAP (Continuous Positive Airway Pressure, così si chiamano, in gergo, questi dispositivi per il supporto alla respirazione) più economico e diffuso negli Stati Uniti, per poi tentare con successo – e in soli sette giorni – il jailbreaking di uno di questi, l’Airsense 10 di ResMed.

Il firmware modificato permette di:

  • aumentare la pressione del flusso d’aria da 20cmH20 a 30cmH20, valore necessario per identificarli come ventilatori utili nel trattamento di malattie che richiedono respirazione assistita;
  • aggiungere la modalità Pressure Control Ventilator (ventilazione a pressione controllata) per la respirazione assistita, senza la partecipazione del paziente;
  • rendere disponibili tutte le impostazioni per modificare il comportamento e permettere la “messa a punto” del dispositivo;
  • rendere disponibili tutti i sensori del dispositivo e mostrare grafici in tempo reale sul piccolo schermo;

Airbreak potrebbe essere utilizzato per sopperire alla mancanza di ventilatori negli Stati Uniti, previa approvazione da parte dell’ ufficio FDA (Food and Drug Administration), tuttavia la richiesta non è ancora stata avanzata dal team di sviluppo:

We believe that the best route for rolling out these upgrades is to work with the manufacturers to use their resources to validate and distribute these upgrades safely and at scale.

crediamo che il modo migliore per rilasciare questi aggiornamenti sia collaborare con i produttori per utilizzare le loro risorse in moda da validare e distribuire il firmware su larga scala e senza rischi.

Chiedere il supporto dei produttori è utile, quindi, ma non necessario:

We do have a path to get this firmware through FDA, and we would apply for FDA approval under the Emergency Use Authorization if the manufacturers absolutely refused to cooperate, but the safest and best path is for the manufacturers to enable this upgrade on their own.

Se i produttori dovessero rifiutare di collaborare, richiederemo noi stessi l’approvazione da parte della FDA in base all’ Emergency Use Authorization, tuttavia il metodo migliore e più sicuro è far distribuire questo aggiornamento a chi li fabbrica.

ResMed, l’azienda produttrice, ha indicato che convertire questi macchinari in ventilatori richiederebbe uno sforzo significativo, mentre il team di Airbreak dimostrava il contrario.

Il firmware è liberamente scaricabile dalla pagina del progetto, che mostra anche le semplici operazioni di smontaggio dell’ Airsense 10. Cosa manca? Escludendo l’approvazione ad uso medico da parte degli organi competenti, il firmware richiede l’implementazione di uno strumento per il controllo da remoto e l’apparecchio un filtro meccanico anti-virale.

Aspettiamo di saperne di più, il progetto è interessante e la finalità quanto mai utile alla comunità, anche quella non open source.

Amministratore di sistema “umile ma onesto”. Inciampato in Linux per caso, è stato l’inizio di una storia d’amore bellissima.

2 risposte a “Airbreak, un custom firmware OpenSource contro il Corona Virus”

  1. Avatar Mauro Miatello
    Mauro Miatello

    “convertire questi macchinari in ventilatori richiederebbe uno sforzo significativo”: dipende, se non sai farlo sicuramente sì…. 😛

  2. Avatar PaperJack
    PaperJack

    Semplicemente pazzesco.

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