Ecco svelati i retroscena del rientro di Stallman nella Free Software Foundation e l’impatto economico che la vicenda ha avuto

Per completare la lunga vicenda relativa al reinserimento di Richard Stallman nel direttivo della Free Software Foundation che tanto ha fatto discutere, mancava un ultimo tassello: in quale modo, e da chi, è stato deciso che Stallman dovesse rientrare?

Per rispondere a questa domanda bisogna riferirsi alla pagina FSF board frequently asked questions (FAQ) recentemente aggiornata dalla FSF che spiega la differenza tra le figure della FSF, nello specifico che differenza c’è tra un membro della Board Of Directors ed un membro votante della fondazione:

Voting member meetings are separate from board meetings. Voting member meetings normally discuss only who should be on the board. They do not take up the issues that come before the board itself.

Le riunioni dei membri votanti sono separate dalle riunioni del consiglio. Le riunioni dei membri votanti normalmente discutono solo chi dovrebbe far parte del consiglio. Non si occupano delle questioni che arrivano al consiglio stesso.

Il tutto per ragioni fiscali complicate che non interessano il senso di questo articolo. La sostanza però è che il reinserimento di Stallman è stato votato quindi alla quasi unanimità (due soli i contrari). E chi ha votato? Eccolo spiegato:

The FSF voting members, as of April 28, 2021, are the current directors (Odile Bénassy, Ian Kelling, Geoffrey Knauth, Henry Poole, Richard Stallman, and Gerald Sussman) and one former board member, Alexandre Oliva.

I membri votanti della FSF, al 28 aprile 2021, sono gli attuali direttori (Odile Bénassy, Ian Kelling, Geoffrey Knauth, Henry Poole, Richard Stallman e Gerald Sussman) e un ex membro del consiglio, Alexandre Oliva.

Quindi si fa in fretta a capire perché tutti i membri (o la stragrande maggioranza) della FSF sono rimasti sorpresi dalla decisione di far rientrare Stallman nel direttivo… Non sono stati interpellati. A decidere di reinserire Stallman è stato il ristretto gruppo di persone riportato sopra, amici di lunga data di RMS.

Sempre nella link sopra, alla domanda sullo stato di salute finanziario della FSF (il cui tesoriere è Geoffrey Knauth, membro del direttivo) dicendo che nella sostanza la FSF sta bene. Infatti pur considerata la situazione pandemica va fatto presente che la fondazione si regge sulle donazioni dei privati:

The FSF is in good financial health.[…]direct corporate support accounted for less than 3% of FSF revenue in its most recently audited fiscal year.”

La FSF è in buona salute finanziaria.[…] il sostegno aziendale diretto ha rappresentato meno del 3% delle entrate della FSF nel suo ultimo anno fiscale verificato”.

Pertanto chi pensava che le dichiarazioni di Red Hat (e altri) di non sostenere più la fondazione con donazioni, fintanto che Stallman fosse rimasto nel direttivo, avessero intaccato le finanze della FSF dovrà ricredersi:

At this moment, the FSF has more associate members than at any time in its history.

In questo momento, la FSF ha più membri associati che in qualsiasi momento della sua storia.

Quindi con più associati che mai che effettuano donazioni per il 97% del totale ricevuto, il futuro della fondazione rimane roseo, per quanto il rientro di Stallman possa non piacere alla maggioranza della community.

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
E, sì, mia mamma usa Linux dal 2009.

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