Il Filesystem di rete Gluster vale 10!

Solo pochi giorni dopo il rilascio della versione 3 di Stratis, per lo storage locale, è il turno di Gluster per lo storage di rete, che arriva alla versione 10.
Anche questo progetto è stato caldamente appoggiato da Red Hat, se non proprio una sua emanazione diretta, fin dalla nascita, tanto da essere una delle proposte per storage presenti sul sito.

Di Gluster abbiamo già parlato varie volte, ed in effetti i punti di forza sono innegabili:

  • possibilità di iperconvergenza (un server non deve essere dedicato a questo scopo);
  • uso della connettività normale (senza schede aggiuntive o dedicate);
  • possibilità dell’uso di dischi di tecnologie, marche e dimensioni diverse;
  • buone prestazioni.

Ecco, l’ultimo punto è importante: Gluster da sempre soffre con i piccoli file o con i file che cambiano spesso, limitandone spesso l’usabilità. Nell’ultimo rilascio non mancano la solita sfilza di bug fix e altri miglioramenti, ma quella messa in evidenza ha esattamente nelle performance il suo punto di forza:

– Major performance improvement of ~20% w.r.t small files as well as large files
– Randomized port selection for bricks, improves startup time
– Performance improvement with use of readdir instead of readdirp in fix-layout
– Heal time improvement with bigger window size

– Grande miglioramento delle performance di circa il 20% riguardo i file piccoli, ma anche i file grandi.
– La seleziona casuale della porta per i brick migliora i tempi di avvio
– Miglioramento delle performance grazie all’uso di readdir invece di readdirp nei layout fissi
– Miglioramento nei tempi di heal con una dimensione di finestra più grande

Quindi, pronti ad aggiornare e scaricare la nuova versione! Stando attenti a non usare una delle feature abbandonate, ovviamente…

  • Block device (bd) xlator
  • Decompounder feature
  • Crypt xlator
  • Symlink-cache xlator
  • Stripe feature
  • Tiering support (tier xlator and changetimerecorder)
  • Glupy

Ho coltivato la mia passione per l'informatica fin da bambino, coi primi programmi BASIC. In età adulta mi sono avvicinato a Linux ed alla programmazione C, per poi interessarmi di reti. Infine, il mio hobby è diventato anche il mio lavoro.
Per me il modo migliore di imparare è fare, e per questo devo utilizzare le tecnologie che ritengo interessanti; a questo scopo, il mondo opensource offre gli strumenti perfetti.

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