Grosse novità per Linux Mint, tra il rilascio di “Una” e l’importante partnership con Mozilla

Ci sono pochi dubbi sul fatto che Mint sia una delle più diffuse distribuzioni Linux, per la sua semplicità, per le basse richieste hardware e la generale stabilità. Basata su Ubuntu, Linux Mint è arrivata alla release 20.3, nome in codice Una, uscita nei primi giorni di gennaio nelle consuete versioni:

Per tutte le informazioni su come aggiornare a Linux Mint 20.3 potete consultare questo lungo e dettagliato articolo sul blog della distribuzione.

C’è però un altro importante aggiornamento che Clement “Clem” Lefebvre, fondatore del progetto Mint, ha voluto condividere con gli utenti pochi giorni fa e riguarda la partnership con Mozilla.

Gli sviluppatori del sistema operativo basato su Ubuntu hanno infatti accettato una somma di denaro (che non è stata svelata) da Mozilla in cambio di alcune modifiche significative in Linux Mint per quanto concerne la gestione del browser e dei motori di ricerca.Tali modifiche riguardano specificamente la configurazione di default di Firefox da Linux Mint 19 e versioni successive. Riassumendo, di seguito elenchiamo le variazioni.

  • La pagina iniziale predefinita non punterà più a https://www.linuxmint.com/start/.
  • I motori di ricerca predefiniti non includeranno più i partner di ricerca di Linux Mint (come Yahoo), ma quelli di Mozilla (Google, Amazon, Bing, DuckDuckGo, Ebay).
  • La configurazione predefinita passerà dalle impostazioni di Mint a quelle di Mozilla.
  • Firefox non includerà più modifiche al codice o patch da Linux Mint, Debian o Ubuntu.

Nella pratica quest’ultimo punto significherà che il pacchetto di installazione di Mozilla sarà nella sostanza equivalente a quello scaricato dal web. Binari forniti cioè direttamente da Mozilla.

Certo quelli descritti non sono cambiamenti epocali, ma indicano un cambiamento di rotta nella gestione di progetti come Mint i quali, pur rimanendo strenuamente open-source, devono fare i conti con la realtà dei fatti: lavorare gratis non è sostenibile.

Il compromesso, se la partnership con Mozilla si può definire tale, rimane in ogni caso non giudicabile, poiché come scritto le cifre dell’accordo non sono state rivelate, ma prima di formulare qualsiasi opinione in merito vale sempre la pena di chiedersi: ma io, utilizzatore di Mint, quanti soldi ho donato nell’ultimo anno al progetto?

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
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