Il Kernel Linux 5.19.12 potrebbe rompere il vostro schermo (se usate driver video Intel)

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Abbiamo sempre sostenuto che è importante tenere aggiornato il proprio sistema, ma abbiamo anche precisato che va fatto con cognizione di causa: installare l’ultima versione del vostro sistema operativo o software prediletto il giorno stesso dell’uscita potrebbe essere… Pericoloso. Per questo è sempre bene aspettare qualche feedback prima di applicare l’aggiornamento a macchine critiche – ed è anche quello che fanno i manutentori delle distribuzioni Linux.

Ma se usate sistemi rolling con update veloci (vedi Arch Linux, la distribuzione preferita dal sistema operativo Linux 🙂 ), potreste di tanto in tanto incappare in sbavature del processo di rilascio, come per il Kernel 5.19.12, in cui una patch del driver video di Intel può inizializzare male la scheda mostrando pixel a caso nello schermo.

Fosse stato solo un problema di visualizzazione, la cosa sarebbe potuta finire così: al prossimo rilascio, si sarebbe rimossa la suddetta patch o la si sarebbe corretta. Ma stavolta è stata chiesto un revert della patch immediato.

Perché?

After looking at some logs we do end up with potentially bogus panel power sequencing delays, which may harm the LCD panel.

Dopo aver guardato alcuni log, siamo finiti con dei ritardi nella sequenza di attivazione del pannello potenzialmente insicuri (buggati), che potrebbero danneggiare il pannello LCD.

Il problema è circoscritto ai laptop con CPU Intel e grafica integrata: il pannello LCD di cui si parla è lo schermo di quel portatile, non un eventuale schermo esterno. Ma anche così gli utenti potenzialmente affetti sono parecchi.

Il Kernel 5.19.13 che risolve il problema è già stato rilasciato, e le rolling dovrebbero averlo già messo a disposizione. Pertanto, se potete essere nella platea dei colpiti… Aggiornate!

Ho coltivato la mia passione per l’informatica fin da bambino, coi primi programmi BASIC. In età adulta mi sono avvicinato a Linux ed alla programmazione C, per poi interessarmi di reti. Infine, il mio hobby è diventato anche il mio lavoro.
Per me il modo migliore di imparare è fare, e per questo devo utilizzare le tecnologie che ritengo interessanti; a questo scopo, il mondo opensource offre gli strumenti perfetti.