Se non sai spiegare il tuo commit, non farlo. Parola di Linus Torvalds, creatore di Linux

Nel lunghissimo elenco di chicche consegnate alla storia da parte di Linus Torvalds, il creatore e manutentore del Kernel Linux, da oggi ce ne sarà una in più, emersa nel corso dell’ultima merge window della versione 6.3 del Kernel Linux.

L’affermazione, apparsa sulla mailing list del Kernel e raccontata da Phoronix, è questa:

if you cannot explain a merge, then JUST DON’T DO IT. It’s really that simple. There is absolutely *NEVER* an excuse for merges without explaining why those merges exist.

se non sai spiegare una merge, allora NON FARLA. È davvero semplicissimo. Non c’è *MAI* una scusa per giustificare merge richieste senza una spiegazione della loro esistenza.

Andando a fondo nel messaggio si scoprono poi le ragione di quanto scritto dal dittatore benevolo che, al solito, sono perfettamente logiche.

Forse molti lo ignorano, ma per ogni merge window il buon Linus si “smazza” tutte le richieste di modifica (appunto merge requests) ed il lavoro, lo possiamo immaginare, è tutt’altro che leggero.

Senza una precisa organizzazione, ed in passato avevamo scritto delle preoccupazioni di Linus Torvalds in merito agli sviluppi futuri del Kernel Linux, tutto il meccanismo vacilla.

Non è però in merito alle regressioni o alla qualità generale del codice che Torvalds è intervenuto questa volta, bensì per sottolineare come il suo lavoro diventi difficile, se non impossibile capire perché una modifica è proposta se questa ha questa descrizione:

Merge branch ‘for-linus/hardening’ into for-next/hardening

Ed assolutamente nient’altro. Da qui le “perplessità” ed il logico rifiuto (e ci mancherebbe altro) per quella che è stata bollata come pointless merge.

Possiamo solo concludere come tutto il percorso fatto dal creatore del Pinguino per comportarsi meglio verso i propri collaboratori abbia certamente servito il suo scopo, perché nella risposta non c’è alcun insulto.

Neanche uno.

Empaticamente, è stato un capolavoro.

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
E, sì, mia mamma usa Linux dal 2009.

5 risposte a “Se non sai spiegare il tuo commit, non farlo. Parola di Linus Torvalds, creatore di Linux”

  1. Avatar amedeo lanza
    amedeo lanza

    Possiamo solo concludere come abbia certamente servito il suo scopo, perché nella risposta non c’è alcun insulto

    sicuro che non l’abbia fatta scrivere da ChatGPT ? ora va così tanto di moda) 😉

  2. Avatar Raoul Scarazzini

    Sicuro che non l’abbia scritto Lui ChatGPT? 😀 😀 😀

  3. Avatar amedeo lanza
    amedeo lanza

    Non me lo vedo scrivere del software che nelle FAQ dichiara di produrre risultati aleatori e inaffidabili.

  4. Avatar JaK
    JaK

    Non per vantarmi, ma ho fatto dire parolacce e invettive a chatGPT chiedendogli:

    Come suonerebbe una risposta negativa data da Linus Torvalds nel 2003 se gli avessimo chiesto $AROGMENTO-A-PIACERE

    Mi ha regalato dieci minuti di buon umore 🙂

  5. Avatar JustATiredMan
    JustATiredMan

    Ha ragione… e che cavolo… almeno 2 righe su cosa c’e’ dentro il commit no ?
    E lo stesso io dico per quelli che non commentano i sorgenti… dipendesse da me li ammazzerei tutti…. e quelli che dicono che non serve perche’ usano nomi di classi/funzione/variabili autoesplicativi, poi, come minimo li butterei nell’olio bollente!!!!

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