Buoni propositi o cattive idee: qualcuno sta pensando di usare l’AI per fare autotuning del Kernel Linux

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Se ieri raccontavamo del terremoto in OpenAI, per il quale ancora non è definito un esito certo delle cose, oggi torniamo subito sul tema intelligenza artificiale per qualcosa che ci riguarda da molto vicino, ossia il Kernel Linux!

Non è un mistero come il tema AI sia centrale nella discussione pubblica ed in tutti gli ambiti tecnologici. Talmente centrale che all’ultima Linux Plumbers Conference, l’esclusivo evento riservato ai (soli) contributori del Kernel che quest’anno si è svolto in Virginia, qualcuno ha iniziato ad avanzare idee in merito ad una gestione del Kernel, e più precisamente delle ottimizzazioni in termini di performance del Kernel, mediante intelligenza artificiale.

Lo racconta ZDNet, che mostra il documento pdf creato da Cong Wang, un ingegnere del Kernel dell’azienda ByteDance, nel quale viene proposto l’utilizzo dell’AI e del machine learning per effettuare il tuning del Kernel Linux.

Ciò su cui sta lavorando ByteDance è un primo tentativo di automatizzare l’intero processo di ottimizzazione dei parametri del kernel Linux con quelli che vengono definiti “sforzi ingegneristici minimi”.

Nello specifico, ByteDance sta lavorando all’ottimizzazione della gestione della memoria, ed ha scoperto che con gli algoritmi di apprendimento automatico, come l’ottimizzazione bayesiana, l’ottimizzazione automatizzata potrebbe persino battere la maggior parte degli ingegneri del kernel Linux.

Wang ha affermato come l’idea non sia quella di mettere fuori gioco gli ingegneri del kernel Linux, ma di liberare gli ingegneri dalla necessità di ottimizzare le prestazioni per ogni singolo carico di lavoro.

Le decisioni verrebbero prese basandosi su dati storici, con cui notoriamente gli esseri umani hanno difficoltà e si ridurrebbero all’ottimizzazione real time verso componenti come la frequenza della CPU e la gestione della memoria.

È una buona idea? L’intento sembra logico: perché sprecare risorse (mentali e limitate) quando una tecnologia può fare il lavoro al posto tuo? Non è quello che è successo nel passaggio dall’aratro al trattore? Forse. E forse no.

A onor del vero nel pdf non si fa menzione di OpenAI o ChatGPT, pertanto la notizia in sé non andrebbe correlata con quanto riportato ieri, ma è chiaro come il peso computazionale di operazioni come quelle descritte per l’ottimizzazione del Kernel Linux da qualche parte dovrà pur essere assorbito e, di questi tempi, se non è zuppa…

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
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