Cose di cui non si sentiva la mancanza: il BSOD in Linux! Ci ha pensato Systemd!

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È vero che i problemi della vita sono altri, è vero che – contestualizzata – la notizia che stiamo dando ha certamente un suo senso, ma vedere lo screenshot riportato in questa notizia di Phoronix fa sanguinare gli occhi:

systemd-bsod service

Tema della notizia è la release 255-rc1 di Systemd, il progetto guidato da Lennart Poettering (oggi dipendente Microsoft) che fornisce il sistema di init a tutte le distribuzioni moderne. Detta così uno potrebbe pensare “ma cosa diavolo mi importa di una release candidate?”.

Eppure…

Riguardate bene quello screenshot. Una porzione di codice che include un servizio che si chiama systemd-bsod che, ahi noi, non è un caso di omonimia. Quel BSOD sta proprio per Blue Screen Of Death, la famigerata schermata blu terrore di tutti gli utenti Microsoft Windows ed il servizio systemd ad esso associato si pone, nella sostanza, lo stesso obiettivo: bloccare il boot del sistema fornendo a terminale gli errori di livello EMERG che si sono eventualmente verificati.

Questa la porzione dell’annuncio che illustra la “funzionalità”:

– A new component “systemd-bsod” has been added to show logged error messages full-screen if they have a “LOG_EMERG” log level. This is intended as a tool for displaying emergency log messages full-screen on boot failures. Yes, BSOD in this case short for “Blue Screen of Death”.

– Un nuovo componente “systemd-bsod” è stato aggiunto per mostrare messaggi di errore full-screen se questi hanno un livello di log “LOG_EMERG”. Questo è pensato come uno strumento per mostrare messaggi full-screen per problemi di boot. Sì, BSOD in questo caso sta per “Blue Screen Of Death”.

Quindi come detto nessuna omonimia, ma la volontà di ricordare, richiamare… Evocare la fantomatica situazione Windowsiana, e non Kafkiana.

Illogico: abbiamo capito che ormai il creatore di Systemd è dipendente Microsoft, ma di tutte le cose che Linux poteva importare da Windows… Proprio il BSOD?

Insensato: come tante cose di cui si occupa Systemd questa appare davvero come superflua, anche perché pare pensata per “migliorare la user experience in merito ai problemi iniziali di boot“.

Fastidioso: se c’è una cosa in cui Linux ha sempre eccelso è fornire informazioni, perché usare una fastidiosa modalità full-screen?

Eppure, per l’ennesima volta il buon Poettering (insieme a tutti i membri del progetto) è riuscito ancora una volta a dimostrare la sua capacità di comunicatore, rispettando in pieno il dettame delle controversie: purché se ne parli.

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
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