Hans Reiser, creatore di ReiserFS, scrive una lunga lettera dal carcere parlando di filesystem, Kernel Linux e rimpianti

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Per quanto ReiserFS sia stato indicato come obsoleto a partire dal Kernel Linux 6.6, o forse proprio per questo, il filesystem continua ad essere di attualità. In particolare ne parliamo oggi perché, dopo un lunghissimo silenzio, a farlo è proprio il suo creatore: Hans Reiser.

All’interno di una lunga lettera manoscritta, spedita dal carcere in risposta ad una missiva inviatagli da Fredrick R. Brennan (sviluppatore software fondatore del sito 8chan e poi suo oppositore), il creatore di ReiserFS ha fatto il punto su molti temi, spaziando dal personale (sta scontando una condanna a vita per l’omicidio della moglie) al tecnico, commentando quella che è di fatto la deprecazione della sua creatura all’interno del Kernel Linux:

I was asked by a kind Fredrick Brennan for my comments that I might offer on the discussion of removing ReiserFS V3 from the kernel. I don’t post directly because I am in prison for killing my wife Nina in 2006.

I am very sorry for my crime–a proper apology would be off topic for this forum, but available to any who ask.

A detailed apology for how I interacted with the Linux kernel community, and some history of V3 and V4, are included, along with descriptions of what the technical issues were. I have been attending prison workshops, and working hard on improving my social skills to aid my becoming less of a danger to society. The man I am now would do things very differently from how I did things then.

Mi è stato chiesto da un gentile Fredrick Brennan di commentare la rimozione di ReiserFS V3 dal kernel. Non pubblico direttamente perché sono in prigione per aver ucciso mia moglie Nina nel 2006.

Sono molto dispiaciuto per il mio crimine: le dovute scuse sarebbero fuori tema per questo forum, ma disponibili per chiunque lo chieda.

Sono incluse le scuse dettagliate per come ho interagito con la comunità del kernel Linux e un po’ di storia di V3 e V4 [versioni di ReiserFS], insieme alle descrizioni di quali fossero i problemi tecnici. Ho frequentato seminari in prigione e ho lavorato duramente per migliorare le mie abilità sociali per aiutarmi a diventare meno pericoloso per la società. L’uomo che sono oggi farebbe le cose in modo molto diverso da come le ho fatte al tempo.

Brennan ha digitalizzato e trascritto la lettera all’interno della mailing list del Kernel Linux dopo che Reiser si è detto disponibile nel renderla pubblica sui canali che dal 2006 si ricordava essere “rilevanti”. Il risultato è una disamina che spazia negli argomenti e che prova a razionalizzare perché una tecnologia estremamente promettente come ReiserFS sia finita per essere deprecata.

Infatti tralasciando l’impossibilità dello stesso Reiser a poter lavorare sulla propria creatura, conseguenza del crimine commesso, esistono molti altri aspetti tecnici e sociali che ne hanno decretato il fallimento e sono in qualche modo analizzati nella missiva.

Una citazione importante è riservata al suo (ex) amico Mikhail Gilula, definito da Reiser come “la più brillante mente del suo tempo in ambito informatico“, con il quale la collaborazione è stata complicata oltre che per il crimine commesso anche per la difficoltosa gestione del rapporto lavorativo in sé.

Insomma, una lettera densa di rimpianti, a tratti ancora carica di aspettative, ma pregna dell’amarezza di chi ha visto i sogni infrangersi per colpa del proprio crimine.

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
E, sì, mia mamma usa Linux dal 2009.

3 risposte a “Hans Reiser, creatore di ReiserFS, scrive una lunga lettera dal carcere parlando di filesystem, Kernel Linux e rimpianti”

  1. Avatar JustATiredMan
    JustATiredMan

    Non sono certo in grado di poter commentare o giudicare di persone o eventi o della gestione di persone che sono in stato di arresto. Ma non vedo la ragione di non permettere ad una persona carcerata, se questa lo desidera, di poter continuare a lavorare e portare avanti un progetto come quello di ReiserFS.
    Non credo che scrivere codice su un computer, possa essere usato come mezzo per uscire dal carcere, e anzi la vedo come un fattore di reintegro nella societa’.

  2. Avatar Raoul Scarazzini

    Sono completamente d’accordo con quanto scrivi, ed è la prima cosa ad essermi venuta in mente quando ho visto le digitalizzazioni dei fogli (scritti a penna) che facevano parte della lettera.

  3. Avatar JustATiredMan
    JustATiredMan

    effettivamente… ho letto velocemente qualche paragrafo. Al netto dei rimpianti, credo abbia un grande valore divulgativo sul tema dei filesystem, almeno per quello che era lo stato di quell’epoca. Merita comunque di essere letta con calma.

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