Red Hat introduce RHEL AI, una piattaforma basata sul progetto open-source InstructLab dedicata allo sviluppo di modelli AI

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Sebbene ancora developer preview, quindi ancora non adatta agli ambiti di produzione, Red Hat ha presentato pochi giorni fa Red Hat Enterprise Linux AI (RHEL AI), una piattaforma che dovrebbe essere implementabile con facilità da parte

Basata sul progetto open-source InstructLab ed il Large Language Model (LLM) open-source di IBM Granite, disponibile sul portale Hugging Face, RHEL AI si pone l’obiettivo di fornire un sistema operativo (la parola chiave è foundation) che già nell’immagine contenga tutte le componenti software per sviluppare, interagire ed istruire modelli.

I punti forti del progetto, che emergono dall’annuncio sono essenzialmente quattro:

  1. Sfruttare l’innovazione fornita dalla community attraverso i modelli, le competenze, le conoscenze e la formazione open-source.
  2. Fornire un insieme di strumenti software e workflow intuitivi rivolti agli esperti del settore che però non hanno esperienza nell’ambito data science, ma che così possono formare e mettere a punto i propri modelli.
  3. Fornire software già pacchettizzati ed ottimizzati per l’hardware AI.
  4. Fornire supporto di classe enterprise in special modo sull’ambito della proprietà intellettuale.

Considerato come alcuni dei punti sopra citati siano essenzialmente i principali scogli che rendono difficile, se non impossibile, l’ingresso dei professionisti di ieri nel mondo MLOps, si può serenamente scommettere sul successo che una soluzione come Red Hat AI potrà avere nel mercato IT odierno.

Nel leggere quelle che sono le indicazioni riportate nel README del progetto InstructLab (che al momento non abbiamo ancora testato con mano) effettivamente appare chiaro come il progetto sia essenzialmente portato a rendere semplici i concetti base del contesto Machine Learning, basti osservare lo schema che riassume il principio di funzionamento:

Il quale chiaramente viene approfondito nell’immagine del workflow estesa, ma consente all’utente di imparare con il giusto ritmo i concetti, partendo da un contesto generale, per poi arrivare al dettaglio.

Ed il senso di Red Hat AI è tutto all’interno della parola abilitazione, la nuova proposta di Red Hat vuole abilitare al mondo MLOps utenti esperti, che però non sono avvezzi, il tutto con strumenti open-source.

Il tutto non tralasciando il rilevantissimo dettaglio che tra le aziende open-source che trattano prodotti enterprise i signori dal cappello rosso sono arrivati, come sempre, per primi.

Chapeau.

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
E, sì, mia mamma usa Linux dal 2009.

2 risposte a “Red Hat introduce RHEL AI, una piattaforma basata sul progetto open-source InstructLab dedicata allo sviluppo di modelli AI”

  1. Avatar Giacomo Perin
    Giacomo Perin

    Stiamo aspettando mmul-ai

  2. Avatar Raoul Scarazzini

    Anche i Mmulini sognano pecore elettriche!

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