
Il 2025 non è stato un anno roseo per il binomio Intel/open-source.
L’azienda fondata da Gordon Moore nel lontano 1968 si era distinta da sempre come profonda sostenitrice delle tecnologie open-source, principalmente perché era decisamente nel proprio interesse contribuire all’ecosistema Linux.
Basti pensare al determinante apporto che Intel ha portato allo sviluppo di KVM nel Kernel (basato sulle estensioni di virtualizzazione hardware Intel VT-x), oppure al Data Plane Development Kit (DPDK) che Intel ha sviluppato nel 2010 e che è alla base del funzionamento della Network Function Virtualization (NFV, sostanzialmente ciò su cui si regge l’intero cloud).
Per non parlare poi di Clear Linux, la distribuzione che, sebbene non si sia affermata come dominante nell’affollato panorama dei sistemi Linux, è stata comunque un eccellente ambiente su cui implementare numerosissime funzionalità (principalmente in ambito CPU e cloud) poi adottate anche dalle altre distribuzioni.
E proprio da Clear Linux erano iniziati i primi scricchiolii che avevamo raccontato lo scorso anno nell’articolo dall’inquietante titolo “La fine di Clear Linux OS, licenziamenti e driver orfani: Intel non crede più nell’open-source o è semplicemente in crisi?“. Era luglio e, purtroppo, pochi mesi dopo le cose se possibile peggiorarono, e lo raccontammo nel post dal titolo “La spending review di Intel continua a mietere vittime, ed il risultato sono molti meno sviluppatori open-source“.
Non propriamente un anno roseo quindi, come si diceva in apertura.
Fatta però questa lunga e doverosa premessa, oggi siamo a raccontare finalmente quella che sembra essere una netta inversione di tendenza nel trend a cui ci eravamo rassegnati in chiusura d’anno. L’onnipresente Phoronix, nell’articolo
“Intel Hiring More Linux Developers – Including For GPU Drivers / Linux Gaming Stack“, racconta di come Intel abbia aperto delle posizioni lavorative per l’assunzione di nuovi sviluppatori Linux, specificamente dedicati allo stack grafico di Linux, con un focus particolare verso il gaming.
Sono ben tre le posizioni aperte, che riportiamo nella loro interezza, hai visto mai se qualche lettore voglia applicarsi:
- GPU Software Development Engineer_JR0280970
- GPU Software Development Engineer_JR0279079
- GPU Software Development Engineer_JR0280964
E la cosa più entusiasmante è che non finisce qui. Infatti l’articolo segnala altre tre posizioni aperte per un senior middleware development engineer, un middleware development engineer ed un senior cloud software development engineer che dovrebbe focalizzare il proprio lavoro sulle CPU e le GPU Intel all’interno dei data center.
Chiaramente il livello di competenza richiesto è particolarmente alto (non pensate di poter usare Claude AI al colloquio) e quindi il cammino per quanti volessero inviare il curriculum non sarà certamente facile, ma di sicuro la destinazione lavorativa è quanto di più affascinante si possa prospettare per uno sviluppatore Linux.
E l’altra buona notizia, come dicevamo, è rappresentata dalle offerte stesse di lavoro, il fatto che esistano potrebbe indicare che i licenziamenti del 2025 fossero solo parte di un processo di ristrutturazione e non sintomo della volontà di abbandonare l’impegno verso l’open-source.
Il tempo definirà lo scenario di fronte al quale ci troveremo, e noi saremo lì a raccontarlo.
Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
E, sì, mia mamma usa Linux dal 2009.






















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