Mettete via lo Champagne, il 2026 non sarà l’anno del desktop Linux (almeno secondo il survey di Steam)

Nel leggere i risultati del sondaggio indetto da Valve, raccontato in questo articolo di Phoronix, ho avuto una sensazione di deja-vu. Una rapida ricerca ha confermato i sospetti: un anno fa, di questi tempi, avevamo pubblicato l’articolo “Se cominciamo così anche il 2025 NON sarà l’anno del Desktop Linux, almeno stando ai dati del survey di Steam” ed il titolo quest’anno avrebbe potuto essere del tutto identico, fatto salvo per l’anno di riferimento che, per l’appunto, è il 2026.

Partiamo dal survey, disponibile a questo indirizzo:

I dati che riguardano Linux sono decisamente impietosi: -1,15%, a determinare un 2,23% in decisa controtendenza rispetto a quanto raccontavamo la scorsa estate, quando la quota aveva superato il 5%. Interessante poi vedere come Windows 11 perda anch’esso un 10% e Windows 10 ne guadagni invece un 12, mantenendo quindi un certo equilibrio.

Proviamo a fare un’analisi lucida per quello che riguardo Linux.

Nel caso del 5% la fonte era diversa, si trattava infatti di Statcounter e si riferiva al Nord America, ma controllando oggi, i dati sono in linea con quanto ha mostrato il survey di Steam:

È interessante notare come, rispetto all’analisi della scorsa estate, le percentuali di Linux e Chrome OS si siano sostanzialmente invertite. Fermo restando come alla fine Chrome OS non sia altro che una distribuzione Linux made in Google.

Quindi che succede? Difficile capirlo.

I numeri raccontano di un tracollo verticale inatteso vista la crescita che avevamo documentato nell’articolo citato sopra: 2% nell’aprile del 2021, 3% nel 2023, 4% nel febbraio 2024 e nel giugno 2025 il 5%. Ora sostanzialmente si è alla metà.

Quanto preoccupante sia ce ne accorgeremo nel corso dell’anno, ripromettendoci di controllare nuovamente tra qualche mese.

Sarà curioso allora controllare i dati, magari per scoprire, chi lo sa, come sia la bella stagione a stimolare gli utenti ad installare Linux 🙂

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
E, sì, mia mamma usa Linux dal 2009.

15 risposte a “Mettete via lo Champagne, il 2026 non sarà l’anno del desktop Linux (almeno secondo il survey di Steam)”

  1. Avatar JustATiredMan
    JustATiredMan

    😀 😀 Non avevo dubbi !
    … purtroppo….

  2. Avatar Massimo Luciani

    Ma come, io credevo che fosse la volta buona dopo che letteralmente per decenni ho sentito questa diceria ogni anno…

  3. Avatar Guglielmo Cancelli
    Guglielmo Cancelli

    Io continuo a rientrare in quel 2% accettando i pro e i contro della mia scelta, fatta però in piena consapevolezza.
    Non gioco a competitivi online, quindi non ho il problema degli anticheat.

  4. Avatar poomerang
    poomerang

    eh ma chissá il 2027 cosa ci riserva..!

  5. Avatar Alessandro Scarozza
    Alessandro Scarozza

    i dati steam di febbraio sono tutti sballati

  6. Avatar Capitano Nemo
    Capitano Nemo

    Ottimo! Significa che non siamo nel gregge!

  7. Avatar JustATiredMan
    JustATiredMan

    vabbè… speriamo nel 2027 con l'arrivo di Windows 12…. che a quanto sembra avrà requirements ancora più stringenti e anche parte delle funzionalità saranno a subscription annuale.
    Vedremo Microsoft quanto potrà permettersi di tirare ancora la corda… anche se per esperienza, la resistenza degli utenti nel cambiare, è tale che potranno tirarla ancora moooolto a lungo.

  8. Avatar michele
    michele

    IMHO gli unknow sono parte di linux e parte *bsd e un pezzettino di hurd

  9. Avatar Giok
    Giok

    Probabilmente altre guerre…

  10. Avatar Giok
    Giok

    Per come la vedo io è una buona notizia, se fossimo in troppi potremmo attrarre gli interessi di aziende "poco raccomandabili" il cui unico fine è quello arricchirsi calpestando tutti e tutto quello che Linux, ed il mondo open source in generale, rappresentano: la libertà.

    Quindi, come recitava una pubblicità di qualche annetto or sono "per molti, ma non per tutti" ed a me sinceramente va benissimo così e spero che nemmeno il 2027 sia l'anno del desktop Linux.

  11. Avatar Raoul Scarazzini

    Secondo me invece c'è un buco in come questi dati vengono raccolti…

  12. Avatar Raoul Scarazzini

    Mah, è da fine anni '90 che gli utenti sono saturi…

  13. Avatar Raoul Scarazzini

    Sì, vero, ma meno diffusione significa meno contributi e meno sponsorizzazioni e più maintainer che vanno in burnout.

  14. Avatar Raoul Scarazzini

    Penso anche io ci sia qualche problema nella raccolta dati, non solo di Steam…

  15. Avatar Alessandro Scarozza
    Alessandro Scarozza

    no no, che quelli di steam di febbraio abbiano problemi è ufficiale, li hanno anche modificati ma sembra che anche questi abbiano problemi

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