È nuovamente disponibile la versione del 1996 di GIMP, e svela la storia del logo del Pinguino Linux

Tutti conoscono GIMP, il famoso software open-source di grafica disponibile per tutte le piattaforme, in primis Linux in tutte le sue distribuzioni. Gli sviluppi di questo importante progetto sono costanti ed hanno portato nel 2025 alla pubblicazione della versione 3 ed in tempi più recenti all’introduzione di funzionalità per l’integrazione AI.

Un recente annuncio ha però sorpreso tutti: è stata pubblicata la versione Flatpak della release 0.54.1 di GIMP risalente al 1996, un periodo storico nel quale il software non aveva ancora iniziato ad utilizzare le librerie grafiche GTK.

La sorpresa è proprio questa: come racconta Linuxiac, il pacchetto costruito dallo sviluppatore GNOME balooii consente l’utilizzo di GIMP nella sua interfaccia Motif e, soprattutto, di funzionare sugli attuali sistemi Linux a 64 bit.

Certo, l’interfaccia è un tantino retrò, ma l’effetto nostalgia è assicurato:

GIMP 0.54.1 from 1996, running on Debian 13 (Trixie).

Ma c’è un altro aspetto, se vogliamo ancora più interessante di questa iniziativa. Come svela l’articolo, GIMP 0.54 fu anche la versione che Larry Ewing utilizzò per creare il logo originale Tux, il pinguino, uno dei simboli più riconoscibili del sistema operativo.

Nel racconto sull’origine della mascotte, ripescato su archive.org, Ewing racconta:

I used nothing but a mouse and a lot of patience. I started by drawing a rough outline of the penguin, and carefully closed all the holes in the shape.

Non ho usato altro che un mouse e tanta pazienza. Ho iniziato disegnando un contorno approssimativo del pinguino, chiudendo con cura tutti i buchi nella sagoma.

Tanto per sottolineare quanto questa sia archeoinformatica, le immagini furono create su un 486 DX2/50 con Linux (le stesse caratteristiche del primo PC che personalmente ho potuto permettermi di comprare nella mia vita), usando solo un mouse, con un successivo livellamento finale effettuato su un SGI Crimson, anch’esso usando GIMP.

All’epoca la dipendenza da Motif rendeva difficile distribuire liberamente GIMP su Linux e limitava la partecipazione degli sviluppatori che non avevano accesso a quel toolkit (una libreria di strumenti grafici proprietaria ed a pagamento) per creare interfacce su Unix, famoso per il suo aspetto “grigio e squadrato” tipico degli anni ’90.

Questo problema spinse gli sviluppatori di GIMP a scrivere il proprio toolkit. Il risultato fu GTK, originariamente il GIMP Toolkit, che in seguito divenne una tecnologia fondamentale alla base di GNOME e di molte applicazioni desktop per Linux.

Se GIMP non fosse stato open-source, Linux non avrebbe avuto il suo pinguino e, per quanto possa sembrare banale, tutti sappiamo che a farci innamorare del progetto open-source più bello del mondo fu proprio quell’animale.

Solo che all’inizio era stato disegnato così:

Colpo di mouse dopo colpo di mouse.

Era Linux 2.0.

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
E, sì, mia mamma usa Linux dal 2009.

Una risposta a “È nuovamente disponibile la versione del 1996 di GIMP, e svela la storia del logo del Pinguino Linux”

  1. Avatar mimmus
    mimmus

    Adoro leggere queste storie!
    Il mio primo PC fu un 486SX senza coprocessore matematico, solo in seguito aggiunsi il coprocessore, per far girare Matlab

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