Il futuro del progetto Thundermail di Thunderbird passa da una webmail

Soltanto qualche giorno fa abbiamo parlato del futuro di Firefox secondo Mozilla, tra miglioramenti dell’app mobile e la possibilità di edit dei PDF, e, forse casualmente, forse no, poco dopo gli annunci raccontati in quell’articolo anche il progetto Thunderbird ha pubblicato importanti aggiornamenti su Thundermail.

Per quanti non lo ricordano, il progetto Thundermail è stato avviato più di un anno fa con l’intento di fornire servizi agli utenti in modalità provider: pagando il prezzo di una subscription si accedeva alla suite Thunderbird Pro, un pacchetto di servizi che l’azienda voleva affiancare al client gratuito.

I servizi sono una casella di posta completa (con spazio, domini personalizzati, calendario e rubrica), un servizio per la condivisione sicura di file chiamato Send, e uno per la gestione degli appuntamenti chiamato Appointment. Tutto con un’attenzione particolare alla privacy e agli standard aperti. Infatti a differenza di Gmail (gratuito ma basato sulla pubblicità e sulla profilazione dei dati), per Thundermail il pagamento serve a sostenere lo sviluppo di Thunderbird e a garantire che la privacy non venga violata per fini commerciali.

Fin qui la storia finora, ed in coda all’articolo in cui presentavamo il progetto ci chiedevamo come sarebbe stata accolta la creazione di un’entità sostanzialmente commerciale da quanti avevano fatto una donazione per vedere migliorare il client di posta.

In questo senso l’annuncio chiarisce già un aspetto importante: il nome originale, Thunderbird Pro, creava confusione, perché faceva pensare che il software Thunderbird classico stesse diventando a pagamento o con funzionalità limitate. Per questo motivo, Thunderbird Pro è stato rinominato Thundermail.

Dal suo lancio fino ad oggi, il servizio è stato dedicato ad utenti invitati (Early Bird), i quali hanno potuto usare Thundermail ed aiutare il progetto a raccogliere feedback in merito a migliorie e funzionalità. Questi utenti potevano accedere al servizio solo configurando l’account su un client esterno (come il desktop di Thunderbird o l’app mobile), unico modo per accedere a quelle caselle di posta ospitate sui loro server, e questa limitazione ha portato a domandare con voce pressoché unanime una modalità più moderna di accesso, leggi webmail.

E qui sta la parte interessante: il progetto ha rivisto la propria tabella di marcia relativa agli sviluppi, andando a dare priorità alla webmail che, stando all’annuncio, sarà presente già nel prossimo aggiornamento. Questa feature, a detta del progetto, renderà Thundermail un prodotto completo e autonomo, proprio come Gmail, dove si potrà leggere e scrivere email senza dover installare nessun software.

Sul fronte della sicurezza, il progetto sta lavorando all’autenticazione a due fattori, già in sviluppo, e sono stati aggiunti alla roadmap il supporto per DNSSEC e DANE. Da altri feedback ricevuti poi, è emerso che gli utenti apprezzano molto i domini personalizzati e gli alias illimitati, e molti non sapevano che calendario e rubrica fossero inclusi. Stanno anche migliorando il processo di registrazione e continuano a ottimizzare i server e i filtri antispam.

Per quanto riguarda gli strumenti extra, Send ha ora una migliore integrazione con Thundermail per allegati criptati, mentre Appointment ha un nuovo design del calendario e una connessione più semplice con il calendario del servizio.

Infine, nuovi piani tariffari arriveranno dopo la beta, e gli utenti che sono nella lista di attesa continueranno a ricevere inviti.

Insomma, Thundermail si candida ad essere un’alternativa etica e open-source ai grandi colossi della posta elettronica, e la webmail è il tassello finale che mancava per renderlo accessibile a tutti, anche da un semplice browser. Le perplessità di un anno fa sono però ancora estremamente vive: quanti utenti saranno disposti a pagare per qualcosa che altrove è gratis, sebbene a discapito della propria privacy?

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
E, sì, mia mamma usa Linux dal 2009.

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