Red Hat può davvero stare fuori dalla politica per il conflitto di interessi di Fedora?

In quella che è stata da subito indicata come “niente di più di una bozza” il consiglio di Fedora ha pubblicato un documento che dovrebbe porre le basi all’introduzione di una politica a proposito del conflitto di interessi nel progetto.

Il motivo scatenante di questa scelta risale, indica il documento, a oltre 18 mesi fa, quando il Fedora Engineering Steering Committee (FESCo) ha revocato i privilegi di “proven packager” a Peter Robinson (curiosamente, e vedremo poi perché, un dipendente Red Hat): le accuse riguardavano modifiche non comunicate ai pacchetti di altri manutentori, contro le policy del progetto.

In questo contesto, un membro di FESCo, che aveva presentato una delle denunce contro Robinson, ha comunque partecipato al voto per la sua rimozione . E questa dinamica ha fatto gridare a molti nella comunità a un processo parziale e ingiusto, gettando le basi per la successiva discussione su una politica più chiara, che si è materializzata nella bozza di cui sopra.

Nodo centrale, che espande il discorso alle riflessioni che vogliamo condividere in questo articolo, è la definizione stessa di conflitto di interessi:

Definition of Conflict of Interest For the purposes of this policy, a conflict of interest (COI) arises when an individual’s personal interests, or the interests of an organization they are affiliated with, could reasonably be seen to influence, or appear to influence, their ability to make objective decisions on behalf of the Fedora Project. Personal interests may include financial gain, professional advancement, personal relationships, or loyalty to another organization.

Definizione di Conflitto di Interesse Ai fini di questa politica, un conflitto di interesse (COI) si verifica quando gli interessi personali di un individuo, o gli interessi di un’organizzazione con cui è affiliato, potrebbero ragionevolmente essere visti come influenzanti, o apparire come influenzanti, la sua capacità di prendere decisioni obiettive per conto del Progetto Fedora. Gli interessi personali possono includere guadagni finanziari, avanzamento professionale, relazioni personali o lealtà verso un’altra organizzazione.

Vien da sé come Fedora, progetto che è pesantemente (se non completamente) sponsorizzato da Red Hat, nel momento in cui cita “gli interessi di un’organizzazione” esponga il fianco a quello che si potrebbe definire un conflitto nel conflitto.

Nel corso del tempo il fatto che Red Hat tendesse ad assumere i brillanti contributori della comunità ha sempre fatto innalzare il sopracciglio a quanti temevano che questo potesse portare a una potenziale perdita di “indipendenza”. Ed è inutile negarlo, il legame tra Fedora e Red Hat è unico e peculiare. A differenza di altre distribuzioni, Fedora è stata creata da Red Hat ed oltre all’effettiva sponsorizzazione, questo rende la presenza di dipendenti Red Hat nei ruoli decisionali una questione ben più sentita e delicata che in altri progetti.

È poi sorprendente, come fa notare Christine Hall di FOSS Force, realizzare come non esista già qualcosa una politica simile nel progetto. Altri come la Linux Foundation, AlmaLinux OS Foundation, Apache Software Foundation, Eclipse Foundation, GNOME Foundation, Open Source Initiative e KDE hanno tutti una politica a proposito del conflitto di interessi.

Verrebbe da pensare che la questione sia stata, in qualche modo, volutamente ignorata sino ad oggi, forse per la sua complessità. Certo, una bozza non obbliga a prendere una decisione, ma la questione è così ufficialmente esposta e sarà difficile uscirne con un nulla di fatto.

Come si evolverà la questione sarà deciso proprio oggi, poiché viene indicato:

Council will be meeting next Wednesday, 29 July 2026. We intend to discuss this topic again during this meeting (and probably after that too) and would like to have some feedback from. the community to consider as well.

Il Consiglio si riunirà mercoledì prossimo, 29 luglio 2026. Intendiamo discutere nuovamente questo argomento durante tale riunione (e probabilmente anche dopo) e vorremmo avere anche qualche feedback dalla comunità da considerare.

E di contributi la community ne ha già espressi parecchi all’interno del thread, sollevando temi che vanno dal GDPR ad altre tematiche, che fanno capire come la discussione non sia per nulla banale.

Anche se ad onor del vero gli interventi non sembrano mirati al ruolo di Red Hat nel progetto, rimane quello l’elefante nella stanza: può esistere l’assenza di conflitto di interesse per una distribuzione che è, insieme a CentOS Stream, la base di un prodotto commerciale quale è Red Hat Enterprise Linux?

Ne sapremo di più dopo oggi.

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
E, sì, mia mamma usa Linux dal 2009.

9 risposte a “Red Hat può davvero stare fuori dalla politica per il conflitto di interessi di Fedora?”

  1. Avatar Giovanni Andrea Todini

    Ci sarà anche l'elefante nella stanza, ma Red Hat nella community ha sempre goduto di uno status speciale e quindi si farà finta di non vedere l'elefante. IMHO

  2. Avatar Alessandro Scarozza
    Alessandro Scarozza

    personalmente ho sempre considerato Fedora il ramo development di RHEL e di proprietà di RH.

    il fatto che formalmente sia indipendente mi sembra piu che altro un escamotage finanziario o per altri motivi.

    chi paga decide

  3. Avatar Raoul Scarazzini

    @disqus_NrfNk76lhv:disqus non sei solamente tu a considerare Fedora il ramo development di RHEL, è così nella pratica:
    https://www.redhat.com/rhdc/managed-files/RHELlifecycle_0.png Questa immagine che vedi proviene da qui https://www.redhat.com/en/blog/centos-linux-end-life-centos-stream-and-new-red-hat-enterprise-linux-landscape dove viene spiegato tutto il processo (tra l'altro in concomitanza con l'end of life di CentOS).
    Considerato come Red Hat agisca sempre "Upstream First", come possa questa cosa andare insieme a una politica sul conflitto di interessi davvero non lo so.

  4. Avatar Raoul Scarazzini

    Sono curioso anche io di capire sinceramente come andrà a finire questa discussione, perché ci sono delle incompatibilità di fondo (vedi altro mio commento) che non possono essere ignorate…

  5. Avatar Black_Codec

    L'avesse fatto Oracle tutti a indignarsi…

  6. Avatar Divago
    Divago

    La cosa mi incuriosisce, vedremo dove andranno a finire.

    Quello da capire è che Fedora è da considerare la versione di test di RHEL, un po’ come Debian Sid, da quella poi viene CentOS Stream, che diventa l’anteprima della prossima release di RHEL e poi infine arriva RHEL vera e propria.

    È strano parlare di conflitto di interessi in questo caso perché RHEL deriva da Fedora e Fedora è stata creata da Red Hat.

  7. Avatar Frank
    Frank

    Per maggior contesto, il "dipendente" in questione non è più un Red Hatter dal settembre 2024

  8. Avatar Alessandro Scarozza
    Alessandro Scarozza

    esattamente, fedora è di RH tanto quanto centos e centos stream. RH tanto quanto ha chiuso centos in 1 giorno potrebbe fare la stessa cosa con fedora.
    da utente fedora, ne sono consapevole e accetto la cosa.

    ci sono tante distribuzioni community driven, fedora non è tra queste, anche se con la questione FESCo potrebbe sembrare

  9. Avatar Giovanni Andrea Todini

    Però sul sito di Fedora è scritto che The Fedora Project is a community- driven project. E Red Hat è presentato come il main sponsor. Basta decidersi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *