
Due giorni fa, il 16 di agosto, il progetto Debian ha compiuto la bellezza di trentatré anni! Per celebrare l’evento il Debian Publicity Team ha pubblicato un articolo che afferma ancora una volta le caratteristiche, le qualità e gli obiettivi di questo progetto unico nel suo genere, che continua ad evolversi con i tempi, mantenendo una chiara identità.
Vogliamo celebrare anche noi questo compleanno, sebbene con qualche giorno di ritardo. Abbiamo raccolto e verificato 33 curiosità sul progetto, alcune delle quali potrebbero sorprendere qualche lettore. Per esempio, sapevate che a scegliere di usare i nomi di Toy Story fu nientemeno che Bruce Perens, l’autore della Open Source Definition di cui spesso abbiamo parlato qui sul portale?
Ecco a voi quindi la lista delle 33 curiosità:
- Debian fu fondata ufficialmente da Ian Murdock il 16 agosto 1993.
- Il nome “Debian” nasce dall’unione di “Debra” e “Ian”, da Ian Murdock e sua moglie Debra.
- Ian Murdock è morto il 28 dicembre 2015, a 42 anni. La sua morte fu classificata come suicidio. Nei giorni precedenti aveva pubblicato sui social messaggi nei quali raccontava di essere stato aggredito dalla polizia. Debian dedicò in seguito la release 9 “Stretch” alla memoria del suo fondatore.
- Debian è attiva ininterrottamente dal 1993 ed è tra le distribuzioni Linux più longeve di tutti i tempi.
- Debian è da sempre un progetto comunitario e non commerciale. Per gli aspetti legali e finanziari il progetto si appoggia a Software in the Public Interest (SPI), una organizzazione non profit statunitense creata proprio per aiutare Debian e altri progetti di software libero. SPI può, tra le altre cose, ricevere e amministrare donazioni, stipulare contratti e detenere beni per conto dei progetti che sostiene.
- A governare il progetto è il Debian Project Leader, che viene eletto annualmente dagli sviluppatori Debian. Nel 2026 è stata eletta Sruthi Chandran, con 347 votanti su 1.039 sviluppatori.
- L’elezione del DPL è basata sul metodo Condorcet. Non vince semplicemente chi raccoglie più voti: le preferenze degli sviluppatori vengono confrontate tra loro secondo un sistema di voto preferenziale.
- Il Debian Social Contract 1.0 fu ratificato il 5 luglio 1997, l’attuale versione è la 1.2, del 2022.
- I punti cardine del Debian Social Contract sono 5 e parlano in forma diretta di come le persone che collaborano al progetto si comporteranno per sempre: Debian rimarrà libera al 100%, il software verrà restituito alla Comunità Free Software, non verranno nascosi i problemi, la priorità saranno sempre gli utenti ed il software libero, tanto che verranno accettate opere che non rispettano gli standard free software esterne al progetto per favorire il funzionamento del sistema (vedi i repository non-free).
- All’interno del Debian Social Contract sono definite anche le Debian Free Software Guidelines che sono diventate una delle basi della Open Source Definition.
- Debian ha un”parlamento”, rappresentato dalle General Resolution: attraverso queste procedure gli sviluppatori possono prendere decisioni collettive, modificare le regole del progetto e persino ribaltare alcune decisioni del Project Leader o del Technical Committee. Ne abbiamo parlato recentemente a proposito delle scelte sull’AI.
- Bruce Perens, autore della definizione di Open Source, rimosse i riferimenti specifici a Debian dalle Debian Free Software Guidelines e le utilizzò come base per creare la Open Source Definition.
- The Universal Operating System è il motto con cui Debian viene presentata, e “universale” è un termine più che sensato quando si guardano le innumerevoli architetture in cui il sistema operativo è disponibile.
- Debian punta da sempre a un supporto hardware molto ampio, e può essere portata su qualunque architettura per cui esistano Kernel Linux, libc, GCC e un port Debian.
- Debian 13, l’ultima release pubblicata, supporta ufficialmente sette architetture, tra cui amd64, ARM64, ARM, PowerPC, RISC-V e IBM System z.
- Debian 1.0 non è mai esistita come release ufficiale. Nel 1995 una versione preliminare finì prematuramente su un CD distribuito da InfoMagic e venne etichettata “Debian 1.0”. Il progetto la considerò una versione non rappresentativa e, per evitare confusione, saltò direttamente a Debian 1.1 “Buzz”.
- Dalla release 1.1, battezzata Buzz, i nomi delle release sono stati scelti da personaggi/elementi di Toy Story.
- Sapete la scelta di questa modalità di chi fu? Ma di Bruce Perens, che al tempo lavorava nientemeno che alla Pixar!
- Debian 1.1 “Buzz”, pubblicata il 17 giugno 1996, fu la prima release con un codename. Conteneva 474 pacchetti.
- Debian 2.0 “Hamm” fu la prima release multi-architettura, aggiungendo il supporto alla famiglia Motorola 68000, mentre Debian 2.1 “Slink” aggiunse Alpha e SPARC.
- I nomi delle release usati sinora sono: Buzz, Rex, Bo, Hamm, Slink, Potato, Woody, Sarge, Etch, Lenny, Squeeze, Wheezy, Jessie, Stretch, Buster, Bullseye, Bookworm, Trixie. Il prossimo sarà Forky.
- Debian non ha storicamente seguito un calendario di release rigido: i dati mostrano intervalli molto variabili tra le release.
- L’unico nome permanente per una release di Debian è Sid, il ragazzino terribile del primo film di Toy Story e, non a caso, è l’identificativo della release instabile, ossia il primo punto di ingresso di ogni aggiornamento.
- APT è il sistema di default per la gestione dei pacchetti di Debian ed il suo acronimo sta per Advanced Package Tool.
- APT arrivò con Debian 2.1 “Slink” nel 1999 e fu una delle innovazioni tecniche più importanti di quella release.
- I pacchetti binari di Debian utilizzano il formato
.deb, gestito dal tooldpkge da strumenti superiori come APT. - Esistono qualcosa come quattrocento derivate dall’ecosistema Debian, stando al Wiki ufficiale.
- La derivata più famosa è Ubuntu, prodotta dall’azienda Canonical, che a sua volta ha derivate come ad esempio Linux Mint.
- La distribuzione del System on a Chip (SoC) più famoso del mondo, ossia Raspberry Pi, è Raspbian, una derivata Debian.
- Debian ha un Bug Tracking System che è pubblico e conserva le segnalazioni numerate fino alla loro risoluzione.
- Il celebre simbolo è chiamato “The Swirl”, fu scelto nel 1999 tramite un concorso e il vincitore fu Raul M. Silva.
- Ogni release Debian ha anche un proprio tema grafico: non si tratta soltanto dello sfondo del desktop, ma di un vero e proprio artwork che può comprendere sfondi, immagini per l’installer, schermate di avvio e altri elementi dell’esperienza visiva della release.
- Per ogni release Debian è la comunità che propone le nuove grafiche attraverso apposite call for artwork (vedi quello per Trixie). Un team seleziona poi il tema predefinito, valutandone qualità, coerenza con Debian e possibilità di integrarlo nel sistema. Anche per le grafiche quindi, c’è un processo democratico che ne garantisce la selezione.
Termina così l’elenco delle curiosità, ma ce ne sono tantissime altre che è interessante conoscere e, chissà, approfitteremo negli anni di questo momento per aggiungerne.
Una cosa rimane vera più di tutte: a 33 anni, questo fantastico progetto continua a cambiare, ed è proprio questa capacità di evolvere senza perdere la propria identità a renderlo così speciale.
Buon compleanno Debian!
Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
E, sì, mia mamma usa Linux dal 2009.





















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