L’editor audio open-source Audacity porta finalmente la sua interfaccia nel presente

#Audacity si rifà il look con una nuova importante release che rinnova l’interfaccia e introduce numerosi miglioramenti al flusso di editing. Il celebre editor audio open-source aggiorna strumenti, effetti, plugin, gestione delle clip e spazi di lavoro, preparando il terreno per gli sviluppi futuri. E per i nostalgici? Niente paura, l’interfaccia classica è ancora disponibile.

Nostalgici di tutto il mondo, unitevi: è stata pubblicata una nuova release di Audacity, l’editor open-source di audio digitale che tutti gli appassionati Linux utilizzano all’occorrenza per tagliare, copiare e incollare file audio, con quel gusto agrodolce che si ha nel muoversi in un’interfaccia che mostra il peso dei suoi anni, pur mantenendo tutte le sue validissime funzionalità.

La prima release di Audacity infatti risale al maggio del 2000, e per questi ventisei anni non ci sono mai stati grandi sconvolgimenti nel principio di utilizzo di questo software né, soprattutto, nella sua interfaccia. È proprio per questo che dedichiamo spazio a questa nuova release che, finalmente, ha portato una ventata di freschezza con quello che viene definito il più grande aggiornamento nella storia dell’applicazione:

The new version redesigns the application’s editing workflow, refreshes its interface and lays the groundwork for more in-depth product development in the future.

La nuova versione ridisegna il flusso di lavoro dell’editing dell’applicazione, aggiorna l’interfaccia e getta le basi gli sviluppi futuri del prodotto.

Non quindi un imponente aggiornamento isolato, ma una vera e propria revisione che prepara il campo ai futuri aggiornamenti.

Le nuove caratteristiche del prodotto sono state presentate in un video di 5 minuti pubblicato su YouTube:

In sintesi, le novità a livello operativo sono queste:

  • Una serie di aggiornamenti al montaggio delle clip, tra cui la gestione delle curve di volume (envelopes), il taglio e la separazione delle clip (splits) e la gestione dei campioni audio (samples). Il tutto pensato per un flusso di lavoro più intuitivo.
  • Aggiornamenti agli effetti e ai plugin degli effetti.
  • Aggiunta di nuovi modi per etichettare le clip e scorciatoie per modificare i progetti più rapidamente.
  • Aggiunta di nuovi spazi di lavoro per organizzare e categorizzare i progetti audio.

Ma la parte che colpirà di più gli utenti (l’occhio vuole la sua parte) è, come detto, l’aggiornamento dell’interfaccia, che ora risulta moderna e rinnovata nel look.

Se però siete degli irriducibili nostalgici a cui piace mantenere quel gusto da inizio anni Duemila è importante sottolineare come la nuova interfaccia sia opzionale: l’aspetto classico di Audacity è ancora disponibile!

Buon millennium bug a tutti!

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
E, sì, mia mamma usa Linux dal 2009.

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4 Comments
PiegoAngela

Audacity è la dimostrazione che per essere bravi non serve essere belli.
u.u

arnaldo combi

verissimo

Gianluca Renzi

beh, a parte che buon Millennium Bug poteva evitarlo, ma accettare di buon gradi la retorica non è nel mio DNA, utilizzare le Qt anziché le WXWidget non è una semplice riscrittura del front end grafico all’utente ma è una riscrittura completa sul framework finlandese che a mio avviso è il miglior cross platform esistente, benché per applicazioni localizzate su Linux io preferisca GNOME e GTK oltre che le wxWidget. Non so se si fosse capito, ma uso le Qt dalla versione 2 per lavoro e hobby, ma odio KDE e Plasma da allora… era il 1998/99