
La prima volta che abbiamo parlato di Murena, lo smartphone Android senza Google, era l’ormai lontano 2022. Designed for privacy, designed for your needs, questo il claim del dispositivo che si proponeva a tutte le persone che di Google (e della sua invadenza), ne avevano piene le tasche.
Murena è tornato alla carica in questi giorni, perché ha presentato il nuovo tablet Murena Volla Tablet, di cui hanno parlato contemporaneamente sia Foss Force sia It’s FOSS, che ha lo stesso identico obiettivo del fratello smartphone: offrire un ambiente Android, ma senza Google intorno.
Queste le caratteristiche, per gli interessati:
- GPU: ARM Mali-G57 MC2
- Display: 12.6″ 240 ppi QHD.
- Camera: 13MP per la camera posteriore, 5MP per quella anteriore.
- Batteria: 10,000 mAh, non rimovibile (aspetto da tener presente se si compara con altre soluzioni come Jolla).
- Connettività: WiFi 6
- Banda: 2G, 3G, and 4G.
Costo 698 euro, con due anni di garanzia che però si riferiscono unicamente a difetti di manifattura.
Fin qui l’oggetto in sé.
Ma l’occasione è ghiotta per porsi la domanda del titolo: cosa significa oggi fare un acquisto simile? In altre parole, si può vivere in Android senza Google?
Infatti togliendo la possibilità di avere direttamente Linux su questo dispositivo (che invece si ha con Jolla), cosa significa rimuovere l’ecosistema Google da un ambiente Android? Formalmente, significa non avere:
- Google Play Services
- Google Play Store ufficiale
- Sincronizzazione nativa con account Google
- Backup automatici su Google Drive
- Integrazione profonda con Gmail, Google Photos, etc.
Questo significa che le app che dipendono strettamente dai Play Services potrebbero ad esempio avere problemi, così come le notifiche push potrebbero non funzionare in modo identico e quindi sì, parliamo proprio dell’app della vostra banca.
E qui si arriva alla parte realmente critica, vero tallone d’Achille di molti sistemi senza Google. Alcune app bancarie, ad esempio, rifiutano dispositivi non certificati così come alcuni servizi di streaming possono limitare la qualità, senza parlare dei pagamenti NFC come Google Wallet, che ovviamente non sono disponibili.
Per un tablet Wi-Fi only come questo, il problema pagamenti potrebbe essere meno centrale, ma l’aspetto DRM invece ha certamente un peso.
Non è un “non funziona niente”, ma non è nemmeno un Android identico a quello di uno Samsung o di uno Xiaomi.
A proposito invece di altre app “comuni”? WhatsApp, Instagram, Facebook, per citare le prime tre che vengono in mente, sono tecnicamente installabili tramite l’App Lounge di Murena (che pesca da Play Store in modo anonimo o da F-Droid), ma non sempre funzionano al 100% come su un Android “certificato”, potrebbero richiedere qualche workaround ed avere funzionalità limitate (push, login via Google, backup cloud).
L’ecosistema Google riveste un ruolo critico per tutte quelle azioni che molti danno per scontate, vedi i backup, la sincronizzazione con altri device/software Google, quindi un dispositivo senza Google risulterà certamente meno integrato.
Quindi per chi ha senso un device simile? L’identikit potrebbe essere quello di un utente certamente esperto, con magari una libreria multimediale che non dipende da servizi online e che è disposto a sacrificare un po’ di comfort per maggiore controllo.
Se qualcuno risponde a questo identikit ed ha 698 euro (più le 30,50 di spedizione che portano il totale a 728,50 euro), è possibile acquistare Murena Volla Tablet dal sito ufficiale.
Fateci sapere com’è andata!
Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
E, sì, mia mamma usa Linux dal 2009.






















Lascia un commento