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Il CTO di Amazon AWS pubblica “The Distributed Computing Manifesto” un documento di 18 anni fa che spiega dove andrà il cloud domani



Nel leggere il post pubblicato da Werner Vogels, CTO di Amazon.com, dal titolo “The Distributed Computing Manifesto” vi capiterà di andare più volte a controllare la data per capire se l’articolo è qualcosa di recente, oppure di risalente alla preistoria. Sciogliamo i dubbi: l’articolo è stato scritto la scorsa settimana (il 14 novembre 2022), ma presenta alcuni riferimenti che sanno di archeologia. Prima fra tutti, l’immagine in testa all’articolo: Quindi qualcosa di letteralmente intriso di fine anni ’90 (l’immagine risale al 1998), e che racconta di quale fu l’approccio utilizzato per trasformare l’architettura della piattaforma di e-commerce di Amazon ai…
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Microsoft stabilisce un’alleanza con Nvidia per produrre un enorme computer su Azure Cloud dedicato all’AI



Quello di Microsoft nei confronti dell’AI, l’intelligenza artificiale, pare sempre più un all-in, al netto della promozione sfacciata per il prodotto GitHub Copilot (e le conseguenti polemiche e cause legali in merito alla gestione del Copyright), appare chiaro come l’azienda che fu di Bill Gates abbia deciso di tentare di avere la leadership sull’ambito AI applicato al cloud. Ne è dimostrazione la partnership avviata con Nvidia, raccontata da ArsTechnica, per la costruzione di un enorme cloud computer, nell’ambiente Azure, focalizzato sull’intelligenza artificiale. L’aggettivo “enorme” non è usato a caso, poiché l’obiettivo dichiarato è quello di costruire la più potente Intelligenza…
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Project Sylva, un cloud framework open-source per le aziende Telco prodotto e promosso dalla Linux Foundation Europe



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Lanciata nel settembre di quest’anno, la divisione europea della Linux Foundation muove i primi passi nella promozione delle proprie attività andando a presentare Project Sylva, un cloud framework, ovviamente open-source, dedicato alle aziende di telecomunicazioni, le così dette Telco. Project Sylva nasce con la volontà di ridurre la complessità e accelerare la migrazione verso il cloud nell’ambito dei requisiti di privacy, sicurezza ed efficienza energetica dell’unione europea. All’interno del progetto sono presenti cinque carrier europei (Telefonica, Telecom Italia, Orange, Vodafone, Deutsche Telekom) e due vendor (Ericsson e Nokia) le quali hanno stipulato un Memorandum d’intesa (MOU) per affrontare le sfide…
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Anche Rocky Linux ha la sua foundation: l’alternativa a CentOS sarà per sempre libera!



Nel descrivere le differenze tra AlmaLinux e Rocky Linux, le due distribuzioni derivate da Red Hat Enterprise Linux dopo la fine di CentOS, abbiamo sempre posto l’accento sul fatto che la prima delle due ha sin dall’inizio fondato la AlmaLinux Foundation per tutelare il progetto rendendolo a tutti gli effetti proprietà dalla community. La notizia che stiamo raccontando (quasi, e tra poco spieghiamo il perché) annulla quest’ultima differenza, poiché è stata avviata la RESF, ossia la Rocky Enterprise Software Foundation. Per ora il sito comunica come importanti notizie siano in arrivo, ma, come racconta ZDNet, in realtà ciò che si…
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Le recenti notizie su Twitter vi hanno convinto a migrare altrove? Ecco Mastodon un concorrente open-source!



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Sin da quando Elon Musk ha acquisito Twitter molti degli utilizzatori abituali della piattaforma social dell’uccellino azzurro hanno iniziato a chiedersi cosa sarebbe cambiato rispetto al passato. Fermo restando quanto abbiamo raccontato in merito ai recenti licenziamenti, anche la nuova questione della “spunta blu al costo di 8 dollari” sta iniziando a suscitare qualche preoccupazione, vuoi perché pare una scelta in contro tendenza con quella che è stata da sempre la filosofia della piattaforma, vuoi perché ovviamente qualcuno ne ha subito approfittato, tirando in piedi profili fake dello stesso Musk oppure promuovendo operazioni di scam illegali. Se siete quindi utilizzatori…
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Shufflecake, un tool per creare volumi (e quindi filesystem) multipli in Linux… Nascosti!



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Il gruppo di ricerca in sicurezza Kudelsky ha rilasciato lo scorso 10 novembre un tool chiamato Shufflecake, che certamente nei prossimi mesi darà diversi grattacapi agli addetti alla sicurezza informatica. Già, perché il tool in questione consente di fare cose parecchio interessanti, per usare un eufemismo, quali ad esempio creare dei volumi multipli nascosti all’interno degli storage device di Linux. La particolarità di questi volumi è che sono difficilissimi da individuare attraverso i consueti tool di indagine forense. Ogni volume è criptato con una chiave di sicurezza sempre diversa e viene distribuito all’interno dei vari spazi vuoti presenti all’interno del…
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L’acquisto di Linode da parte di Akamai è la proverbiale storia di successo, una nuova big company del cloud è pronta a dar battaglia



Chiunque ha a che fare con servizi internet deve per forza di cose conoscere Akamai, la pionieristica azienda di Content Delivery Netowrk (CDN) fondata dal professore in matematica applicata Tom Leighton (il cui ufficio al MIT stava il piano sotto quello di un tale di nome Tim Berners-Lee) che nel lontano 1996 lavorava con Danny Lewin (neo laureato sempre al MIT) alla ricerca di un algoritmo matematico per potenziare le performance di internet. Gli sforzi dei due, insieme ad altri collaboratori del MIT culminarono nella fondazione dell’azienda Akamai, che di fatto sfruttò la regola base del successo: creare l’esigenza di…
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Se avete scritto un programma per Linux che inizia per X potreste avere delle limitazioni imposte dal Kernel



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Se siete soliti creare dei programmi per Linux (ovviamente open-source mi raccomando!) vi sarà utile leggere di quanto ha scoperto e pubblicato sulla mailing list del Kernel Jason Donenfeld, il creatore di WireGuard, in merito ad un comportamento anomalo del Kernel dettato da niente po po di meno che l’iniziale del programma. La “colpa” di questo comportamento va ricercata nel server X.Org (il server grafico utilizzato dalla maggioranza delle distribuzioni Linux prima dell’avvento di Wayland), il quale, come racconta Phoronix, provocando un problema relativo al modulo xf86-video-modesetting ha “obbligato” gli sviluppatori a gestire la cosa così: Non serve essere sviluppatori…
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