• 25 anni di FreeDOS
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    25 anni di FreeDOS

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    Lo sapete bene, quasi per qualsiasi cosa possa venire in mente, probabilmente esiste un progetto opensource. Comprese le emulazioni compatibili a livello binario, come ReactOS: il progetto che si pone come obbiettivo essere compatibile a livello binario con Windows XP, ma sempre completamente libero ed opensource. Di emulatori/simulatori ce ne sono molti, ma pochi possono vantare la storia, il livello di compatibilità e la diffusione di FreeDOS. Forse perché è possibile trovarlo installato come alternativa a Windows su alcuni modelli, anche di case importanti come Dell o HP. Quindi cosa è FreeDOS? Esattamente quello che il nome lascia intendere: una…

  • Amazon ascolta i programmatori OpenSource frustrati? A quanto pare, sì!
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    Amazon ascolta i programmatori OpenSource frustrati? A quanto pare, sì!

    Richard H. Boyd, di mestiere programmatore di software open-source, è salito recentemente agli onori della cronaca per via di questo Tweet: Hey @awscloud, can we talk about your docs on GitHub? Every time someone complains about how bad the docs are, someone inevitably says "You can create a PR to fix it yourself", but there are dozens of open PRs that are months old with no action from AWS on merging/denying them. — Richard H. Boyd 🔬🎉 @ re:covery (@rchrdbyd) 14 giugno 2019 La questione è molto semplice: la qualità della documentazione dei servizi AWS è molto scadente. Sembra che…

  • Saturday’s Talks: ha senso includere una quota OpenSource obbligatoria nei progetti dei propri clienti?
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    Saturday’s Talks: ha senso includere una quota OpenSource obbligatoria nei progetti dei propri clienti?

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    Quando un fornitore eroga consulenza software presso un cliente generalmente le situazioni in cui si trova sono due: la prima è quella in cui il software che si sta configurando ha una licenza o una sottoscrizione per software open-source (il modello Red Hat, per intenderci) che il cliente sa di dover pagare, la seconda è quella in cui il software è open-source e gratuito, e per il quale il cliente non dovrà pagare alcun prezzo. In questo secondo caso, a foraggiare e mantenere il progetto ci sono unicamente i manutentori che, gratuitamente, si occupano di sviluppare e far evolvere il…

  • Per Linus Torvalds la vera partita Linux la giocherà contro l’hardware
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    Per Linus Torvalds la vera partita Linux la giocherà contro l’hardware

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    Nel corso dell’evento denominato KubeCon + CloudNative + Open Source Summit e recentemente svoltosi in Cina, Linus Torvalds, creatore di Linux, è intervenuto a proposito delle prossime sfide che la sua creatura dovrà affrontare nell’immediato futuro e, più di tutto, ciò che lo preoccupa ha un nome preciso: hardware. È Devops.com a riportare le parole del principale sviluppatore del sistema operativo più usato di internet (© sempre in attesa di certificazione) in questo interessante articolo. La prima minaccia è rappresentata dal modello speculativo che Intel e gli altri processori usano per accelerare le performance. Se infatti Meltdown e Spectre sono…

  • Report annuale di GNOME: tutto molto bene
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    Report annuale di GNOME: tutto molto bene

    Anche quest’anno la GNOME Foundation ha pubblicato il report annuale in cui condivide i traguardi e gli eventi principali che hanno segnato lo scorso anno per il famoso Desktop Environment e per tutta la community che ci gira intorno. Ed, il risultato di quest’anno è interessante: tutto procede alla grande, con passi avanti sia nelle tecnologie fornite dal software che sviluppano, che da quelle utilizzate nel processo di sviluppo, fino all’arrivo di nuove e cospique donazioni. Nel post pubblicato sul blog ufficiale di GNOME si sottolineano alcuni punti salienti: GNOME 3.28 e 3.30: queste release, introducendo il support oa Thunderbolt…

  • Anche in Fedora si parla di limitare l’impegno per i 32-bit
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    Anche in Fedora si parla di limitare l’impegno per i 32-bit

    Qualche giorno fa vi parlavamo della scelta di Canonical di rimuovere il supporto ai 32-bit dalla prossima release, e del conseguente cambio di direzione dopo la presa di posizione di Valve per la piattaforma Steam. Ebbene, anche in quel di Fedora si sta valutando una cosa simile, ma cercando di approcciare la faccenda in maniera più “morbida”. Il problema è questo: quando sarà rilasciata Fedora 31 i processori a 64 bit, oramai lo standard per l’architettura x86, compiranno 16 anni ed un po’ tutte le community stanno valutando se considerando l’eta’ e che -sempre limitatamente a quell’architettura- oramai è difficile,…

  • RaspberryPi 4 è disponibile e le novità sono tantissime
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    RaspberryPi 4 è disponibile e le novità sono tantissime

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    La RaspberryPi Foundation ha annunciato ieri, in maniera tutto sommato inaspettata, la disponibilità del più piccolo e accessibile computer da loro prodotto: RaspberryPi 4 Model B. Nel video di presentazione vengono svelate tutte le nuove specifiche, alcune delle quali, oggettivamente sorprendenti: In particolare: Processore ARM Cortex-A72 a 64 bit quad-core con frequenza 1.5GHz, che triplica (!) le performance precedenti Disponibile con LPDDR4 SDRAM a 1GB, 2GB, o 4GB (!) Full-throughput Gigabit Ethernet Wireless Dual-band 802.11ac Bluetooth 5.0 Due prese USB 3.0 (!) e due USB 2.0 Supporto per doppio monitor con risoluzioni fino a 4k (!) Ambiente grafico VideoCore VI, che supporta OpenGL…

  • Ubuntu abbandona i 32-bit e Valve non ci sta
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    Ubuntu abbandona i 32-bit e Valve non ci sta

    Negli scorsi giorni Canonical è riuscita a sollevare un bel polverone (e non poco sgomento) tra gli utenti Ubuntu annunciando che, a partire dalla prossima release, la 19.10 (Eoan Ermine) avrebbe abbandonato il supporto all’architettura i386, i 32-bit: The Ubuntu engineering team has reviewed the facts before us and concluded that we should not continue to carry i386 forward as an architecture.  Consequently, i386 will not be included as an architecture for the 19.10 release, and we will shortly begin the process of disabling it for the eoan series across Ubuntu infrastructure. Il team di ingegeri di Ubuntu ha rivisto…