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Ecco la terza parte del del seminario di miamammausalinux.org, intitolato “Evoluzione della virtualizzazione su su Linux” che si è svolto nella giornata del 29 giugno 2012, presso l’hotel Holiday Inn di Rho.
In questo video vengono trattate nel dettaglio le tecnologie impiegate per la virtualizzazione, con approfondimenti sul modulo KVM, il sistema Libvirt e l’emulatore QEMU.
Parte tre – “Presentazione ed introduzione al seminario”:
La serie completa dei video di questo seminario:
- Seminario “Evoluzione della virtualizzazione su Linux”: video uno e due – “Introduzione” e “Virtualizzazione”
- Seminario “Evoluzione della virtualizzazione su Linux”: video tre – “KVM, Libvirt e QEMU”
Il canale Youtube di MiaMammaUsaLinux: http://www.youtube.com/user/MiaMammaUsaLinux
Un ringraziamento particolare a Lorenzo, per il costante e preziosissimo supporto video che ci ha permesso di condividere l’evento con quanti non sono riusciti a partecipare.
Buona visione!



5 Commenti
Una spiegazione chiara semplice e ben fatta!!! Ottimo lavoro!!
Attendo la parte di RHEV accennata cui mi interessa particolarmente.
Ciao Raoul,
avrei due domande:
hai mai configurto su guest VM machine linux (ESX) heartbeat e DRDB?
Sai se ci sono problemi di funzionamento?
Grazie in anticipo…
Ciao Claudio,
nessun problema per l’utilizzo di Heartbeat e DRBD su macchine virtuali, chiaramente le reti dei nodi che faranno parte del cluster dovranno comunicare, ma a parte quello tutto può essere configurato come di consueto.
Grazie Raoul,
sei stato gentilissimo e celerissimo.
Se non disturbo vorrei farti un’altra domanda riguardante heartbeeat e Mysql Cluster:
Io ho 2 Mysql Node (che in verità fungono anche da Server Management) e un Data Nodes composto da 4 nodi.
Avrei pensato di mettere in HA i due Mysql Node tramite heartbeat.
E’ un operazione che mi consigli o ci sono alternative migliori?
Grazie ancora…
P.s
Per future domane o confronti di idee ti devo scrivere tramite questi form o hai un indirizzo email che metti a disposizione?
Il management node di MySQL nasce come un’entità a se stante, da cui i data node non dipendono, perciò anche se crolla non perdi il servizio.
Certo è possibile però pensare di includerlo in una conf HA, per avere ridondanza anche in quel senso. Io, personalmente, eviterei per pura riduzione della complessità generale dell’architettura. Ma è un parere del tutto personale, tecnicamente si può fare.
Riguardo al ps: usiamo il sito, così chiunque può usufruire degli spunti che emergono nelle discussioni.