RaspberryPI compie due anni e fa un regalo agli sviluppatori

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Sembra ieri ed invece sono già passati due anni da che il RaspberryPi è in commercio. Il piccolo computer (che costa meno di 30 euro) prodotto inizialmente in uno stock da 100.000 elementi da allora di strada ne ha fatta parecchia, sino ad arrivare ad essere distribuito in due milioni e mezzo di unità nel mondo.

Per la celebrazione del suo secondo compleanno Eben Upton, creatore del RaspberryPI, fa un regalo alla comunità. Al momento infatti una parte del driver grafico Broadcom necessario a far funzionare il chip grafico del RaspberryPI è di tipo “closed source”, è cioè un software proprietario. Broadcom ha però rilasciato due giorni fa la documentazione del chip in questione insieme ai sorgenti dello stack grafico.

E qui si collega il regalo di Eben Upton: la RaspberryPI foundation pagherà 10.000 dollari alla prima persona in grado di dimostrare il funzionamento del chip grafico con un porting dei driver pubblicati da Broadcom che non richieda quindi l’uso della parte closed source.

C’è da scommettere che a breve il premio verrà vinto, e sarà una vittoria comune poiché la prova richiesta è che il RaspberryPI sia in grado di far girare nativamente il gioco Quake III!

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
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