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GlusterFS 3.5 rilasciato ufficialmente

GlusterFS

Da pochi giorni è disponibile la nuova versione minore di GlusterFS, il file system distribuito sponsorizzato da Red Hat. La nuova versione introduce delle feature richieste dalla community e porta miglioramenti di performance e configurabilità: a mio parere la novità più importante è l’introduzione della capacità read-ahead (deve essere configurata anche nel kernel) che migliora la lettura sequenziale di cartelle. In seconda posizione, ma di uguale importanza, l’individuazione automatica degli errori nei blocchi del filesystem (i cosiddetti brick, da non confondere con i blocchi fisici dei dischi) che compongono i volumi logici gestiti da Gluster: individuare gli errori al d fuori dell’ambiente di Gluster rappresenta un grosso passo avanti nella manutenibilità. La lista completa delle novità qui.

La recente acquisizione di Inktank da parte di Red Hat potrebbe avere due effetti su Gluster, due evoluzioni che si escludono a vicenda: in un primo scenario, la similitudine dei due prodotti potrebbe portare all’abbandono dell’effort di Red Hat sul più vecchio (Gluster appunto), per lasciare spazio al giovane (Ceph); il secondo scenario invece, in cui mi piace credere per fiducia nella filosofia open source, è che entrambi i software continueranno ad esistere, sfruttando i propri punti di forza e accrescendo la specializzazione in funzionalità diverse tra loro ma complementari, contribuendo quindi a vicenda ad abilitare la nascita di nuovi prodotti.