Canonical (forse) cambia CEO: un ritorno al passato con Mark Shuttleworth

Le recenti notizie provenienti dal mondo Ubuntu sembrano indicare la volontà di un’inversione di rotta totale da parte di Canonical, forse un vero e proprio ritorno al passato. Dopo l’annuncio (di cui abbiamo parlato) di abbandonare Unity e Mir per tornare a Gnome, voci si rincorrono sul taglio di personale che questa scelta comporta. Parte della forza lavoro pare sarà…

Le recenti notizie provenienti dal mondo Ubuntu sembrano indicare la volontà di un’inversione di rotta totale da parte di Canonical, forse un vero e proprio ritorno al passato.

Dopo l’annuncio (di cui abbiamo parlato) di abbandonare Unity e Mir per tornare a Gnome, voci si rincorrono sul taglio di personale che questa scelta comporta. Parte della forza lavoro pare sarà riassorbita internamente per altri progetti, parte verrà lasciata a casa e parte infine si tirerà fuori volontariamente, dato l’interesse di parte della community per continuare a sviluppare Unity.

Ma gli amici di Phoronix ci portano a conoscenza di un’altra voce, ovvero il probabile cambio di CEO (ossia l’amministratore delegato) di Canonical. E il nome del nuovo candidato è… Mark Shuttleworth! Colui che ha fondato la società, e l’ha anche resa protagonista di primo piano.

Forse Canonical con Unity ha tentato il passo più lungo della gamba, e questo ritorno al passato ne è solo la presa di coscienza. O forse si tratta di una ritirata strategica: far fuori rami poco produttivi (economicamente parlando) per crescere e prosperare dove più si può avere guadagno. O forse tutto questo serve solo a dare tranquillità agli investitori. Insomma, non sappiamo perché, e in che direzione Canonical si muoverà. Quel che è certo è che per ora pare vada… all’indietro!

Ho coltivato la mia passione per l’informatica fin da bambino, coi primi programmi BASIC. In età adulta mi sono avvicinato a Linux ed alla programmazione C, per poi interessarmi di reti. Infine, il mio hobby è diventato anche il mio lavoro.
Per me il modo migliore di imparare è fare, e per questo devo utilizzare le tecnologie che ritengo interessanti; a questo scopo, il mondo opensource offre gli strumenti perfetti.

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