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Canonical: i numeri dei tagli effettuati da Shuttleworth dopo il riassetto

Dopo le notizie degli ultimi giorni riguardanti l’abbandono di Unity ed il rientro in sella del fondatore Shuttleworth come CEO di Canonical molti utenti del portale si erano chiesti che fine avrebbero fatto i dipendenti che fino ad oggi avevano portato avanti il progetto Unity.

Ebbene, The Register riporta alcune cifre che, se fossero attendibili, darebbero una decisa idea di come le cose stiano andando in quel di Canonical. Le persone coinvolte parrebbero infatti 80.

Le motivazioni vengono così descritte:

The Canonical founder is cutting numbers after an external assessment of his company by potential new financial backers found overstaffing and projects that lacked focus.

Il fondatore di Canonical sta effetuando dei tagli dopo che un assessment esterno effettuato sulla compagnia da parte di nuovi e potenziali finanziatori ha rilevato come vi fossero sovra assunzioni e progetti il cui focus non era chiaro.

Quindi appare chiaro come la questione Unity sia a quanto pare solo la punta dell’Iceberg, infatti tutto pare ricondurre ad assessment finanziari imposti da potenziali finanziatori.

Potrebbe quindi benissimo essere che Unity sia stato un pretesto, una buona occasione per unire l’utile (la necessità di tagliare il personale) al dilettevole (evitare di insistere su un’interfaccia poco gradita ai più).

Interessante sarà vedere l’evoluzione della vicenda: che la svolta sia un pretesto per qualcosa di realmente più grande? Ad esempio la vendita di Canonical? Va sempre ricordato infatti che il buon Shuttleworth, nel dicembre 1999, vendette l’azienda da lui fondata, Thawte, a VeriSign (guadagnando – NOTA A MARGINE – circa 575 milioni di dollari).

La storia, lo sappiamo, è fatta di ricorsi, pertanto… Chi vivrà, vedrà.