GitHub Actions, la CI secondo GitHub: la lotta per la supremazia con GitLab è più viva che mai!

GitHub, che per quanti non lo sapessero ricordiamo esser stata acquisita da Microsoft poco più di un anno fa, ha annunciato di aver introdotto e reso disponibile un processo CI nativo all’interno dei propri repository.

Denominato GitHub Actions, il progetto è ancora in BETA (è possibile registrarsi per partecipare) e la sua general availability è prevista per il novembre di quest’anno, nonostante questo però diversi dettagli sono emersi dall’annuncio.

Anzitutto la tecnologia: le GitHub Actions possono essere definite come delle API alle quali è possibile accedere per automatizzare il test sul codice per cui viene effettuato il push all’interno dei repository GitHub.

La definizione ufficiale è la seguente:

GitHub Actions is an API for cause and effect on GitHub: orchestrate any workflow, based on any event, while GitHub manages the execution, provides rich feedback, and secures every step along the way.

GitHub Actions sono una API che funziona in modalità causa-effetto su GitHub: è possibile orchestrare un qualsiasi workflow, basato su qualsiasi evento, mentre GitHub ne gestisce l’esecuzione, fornendo un completo feedback e rendendo sicuro ogni passo del procedimento.

Quindi di fatto, correlazione di eventi per la definizione di un percorso di continuous integration per la validazione del codice prodotto.

Il formato utilizzato? Manco a dirlo, lo yaml. Come infatti descritto nel post la correlazione degli eventi è molto human readable, riflettendo quello che è lo standard del momento.

In questa eloquente gif animata è possibile vedere una simulazione del processo:

Ora, se tutto questo vi da l’impressione di qualcosa di già visto non vi state sbagliando: la modalità, l’approccio e la gestione del processo di CI di GitHub, che chiaramente dichiara di far uso prepotente dei container, ricorda molto da vicino quello del suo principale rivale, GitLab.

Tra le due aziende non è mai scorso buon sangue, GitLab non aveva mai mostrato smodato entusiasmo per l’acquisizione da parte di Microsoft ed alle parole erano passati presto ai fatti migrando tutti i loro servizi pubblici al di fuori di Azure. Questo passo di GitHub non fa che confermare il trend: la battaglia è più viva che mai ed a quanto pare GitHub, forte della spinta di Microsoft, crede fortemente di poter competere con la sua rivale tanto da sfidarla su quello che, almeno per Forrester, è il campo su cui ha l’indiscusso predominio.

A giovare di questa guerra saranno, si spera, principalmente gli utenti, poiché se una regola esiste nel mercato è che la competizione stimola sempre l’incremento di qualità nei prodotti.

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