Per GitHub e GitLab la battaglia non è mai finita: chi offre gratis più feature?

Chi offre di più? A guardare gli annunci dei delle due aziende competitor in materia di code review, GitHub e GitLab, pare che il gioco sia diventato davvero questo.

Infatti poco tempo fa GitHub ha annunciato come sarà possibile rendere i propri repository privati accessibili ad un numero illimitato di utenti. Lo ha spiegato Kelly Stirman, vice presidente della strategia di prodotto e del marketing dell’azienda, motivando la mossa con le sufficienti entrate derivanti dall’edizione enterprise della piattaforma, che consentono di sostenere il modello di business e quindi offrire di più nella versione gratutita.

Non è dato di sapere se la scelta sia collegata anche ad una pulizia di immagine necessaria dopo i recenti e corposi disservizi che hanno interessato la piattaforma, ma di certo male non farà.

Di tutta risposta, GitLab ha pensato bene di rendere a sua volta gratuita la funzionalità teams, riferendosi in maniera del tutto esplicita all’acerrima rivale, spiegando punto per punto come sia più funzionale la propria offerta rispetto a quella concorrente e sottolineando come questa mossa sia solo l’ultima di una lunga serie (vedi le 18 funzionalità rese open-source) volte a rendere più semplice la fruizione della piattaforma da parte degli utenti finali.

Come raccontato molte volte in passato quindi, una battaglia senza esclusione di colpi ed in aperta concorrenza in cui, come dovrebbe sempre essere in un mercato aperto, a beneficiare delle offerte sono sempre gli utenti finali, i quali premieranno l’azienda più funzionale ai propri scopi.

Più funzionalità, meno costi ed ampia possibilità di scelta. Non è un cattivo momento per essere degli sviluppatori, che ne dite?

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
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