Perchè Microsoft ce l’aveva tanto con l’OpenSource?

In questi giorni vi abbiamo parlato di come Microsoft ha ammesso di essersi sbagliata riguardo l’open-source, e di come la sua visione è cambiata rispetto a qualche anno fa. Ed anche noi non abbiamo potuto non pensare alle famose ammissioni di Ballmer a riguardo.

In una serie di tweet, in risposta proprio ai diversi articoli usciti a riguardo, Steven Sinofsky, ex capo della divisione Windows, ha però spiegato meglio la situazione, per dare del contesto ed, in parte, per difendere la sua vecchia azienda.

Nonostante quindi adesso l’attenzione dell’azienda di Redmond sia concentrata su Azure ed Office in cloud, con un occhio sempre di riguardo all’open-source, Sinofsky ammette che per come “girava il mondo” ai tempi l’approccio di chiusura era per lo meno comprensibile.

E lo fa partendo proprio dal linguaggio BASIC e dall’interprete BASIC per Altair (cosa curiosa se pensiamo al recente rilascio di codice da parte di Microsoft stessa):

Times were different when Microsoft started […] There was no network distribution. In fact it cost money to distribute software.

Era un’epoca differente quando Microsoft ha iniziato. Non era presente la distribuzione via rete. Di fatto, distribuire il software costava soldi.

Con questo fa riferimento al periodo d’oro degli hobbisti, gli anni in cui chi voleva usare un computer se lo doveva costruire in autonomia (o con kit di costruzione venduti ai tempi), e che hanno amato così tanto il BASIC (che permetteva di scrivere in un linguaggio più comprensibile rispetto a quello a cui erano abituati) che adoravano scambiarselo tra loro. Da li la famosa “Lettera agli Hobbisti” di Gates, nel lontano 1976, in cui si accusavano questi di furto ed i rivenditori di essere gli unici a guadagnarci

Hardware must be paid for, but software is something to share. Who cares if the people who worked on it get paid?

L’hardware deve essere acquistato, ma il software è qualcosa da condividere. Chi se ne frega se le persone che ci hanno lavorato sopra vengono pagate?

Ma questo è stato solo l’inizio, dove il FOSS (Free and Open Source Software) ha colpito di più Microsoft è stato quando Linux è “apparso” ed ha iniziato a spopolare in ambiente server.

First, Linux just did a bunch of stuff on the internet than WinNT did not do (and by almost all accounts still does not). It cost less to run and scaled better

In primo luogo, Linux faceva un sacco di cose su internet rispetto a WinNT (e molte che ancora non fa). Costa meno e scala meglio.

L’unica fortuna di Microsoft era, quindi, che ai tempi le aziende non si preoccupavano tanto dei costi, ma preferivano avere un’azienda con cui trattare. Questo ha portato Windows Server 2000 ad una vera e propria esplosione. Almeno fino all’arrivo di Google.

Già perché Google ha iniziato, apertamente, ad usare software FOSS per il suo business, ed il più delle volte senza neanche ridistribuirlo. Praticamente “hanno semplicemente preso l’open-source, modificato ed usato”.

That’s what upended the competitive dynamic and caught Microsoft unable to respond. Microsoft’s business was based on distributing software. All the open-source licenses were written to account for that. If you used the software and distributed then you distributed everything.

Questo è quello che ha sconvolto la dinamica della concorrenza e colto Microsoft incapace di rispondere. L’attività di Microsoft si basava sulla distribuzione di software. Tutte le licenze open-source sono state scritte per tener conto di ciò. Se hai utilizzato e distribuito il software, allora hai distribuito tutto.

Ora come ben sappiamo la visione di Microsoft è totalmente cambiata, ma le parole dell’ex capo della divisione di Windows ci fanno pensare che, forse, non si trattava dell’orgoglio di alcune persone, bensì di una visione non troppo orientata all’evoluzione che l’azienda ha avuto negli anni, restando inesorabilmente indietro.

Solo il futuro dimostrerà se questo nuovo approccio sarà corretto per Microsoft, noi staremo a vedere.

Utente Linux/Unix da più di 20 anni, cerco sempre di condividere il mio know-how; occasionalmente, litigo con lo sviluppatore di Postfix e risolvo piccoli bug in GNOME. Adoro tutto ciò che può essere automatizzato e reso dinamico, l'HA e l'universo container. Autore dal 2011, provo a condividere quei piccoli tips&tricks che migliorano il lavoro e la giornata.

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