Un hypervisor Xen per il RaspberryPi 4!

Rievocato pochi giorni fa, quando parlavamo delle patch al Kernel Linux proposte da Microsoft per Hyper-V, ecco spuntare nuovamente il progetto Xen che, forte di un passato glorioso, appare più vivo che mai.

Tutto è nato da questo tweet:

Nel quale viene descritto come sia possibile, in pochi passi, installare l’ambiente Xen all’interno del computer ARM grande come una carta di credito: il RaspberryPi 4.

Infatti mediante l’ausilio di alcune opzioni al boot (il file config.txt) e la predisposizione della SD card in modo che possa offrire un’immagine via TFTP (l’esempio si riferisce ad una openSUSE) è possibile avviare una macchina virtuale mediante, appunto, Xen.

Esiste addirittura la possibilità di avviare l’ambiente mediante docker, utilizzando il progetto LFEdge ed in ancora meno comandi (di fatto basta avviare un container), avere la virtualizzazione attiva sul vostro RaspberryPI.

Come comunque si può facilmente capire dai ben descritti step necessari all’abilitazione, il supporto in questione non è ancora integrato nei repository e l’installazione dell’ambiente non è certamente una questione triviale, ma la sostanza del discorso è che… Si può fare. Ed a quanti sembri banale suggerisco la lettura dell’articolo nel quale vengono descritte le modalità con cui alcune grosse problematiche sono state risolte. Una su tutte, la limitazione che i Raspberry Pi 4 hanno nei confronti dell’accesso al primo gigabyte di RAM, che è stato risolto con una patch all’interno di Xen 4.14.

Quale collocazione potrà avere questo progetto? Ha davvero senso far funzionare limitate virtual machine sul Raspberry Pi? Cosa ne pensate?

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
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