Di Stallman, Free Software Foundation e caccia alle streghe: forse è bene darsi una calmata

Per quanto possa sembrare ripetitiva la tematica esposta in questo articolo, poiché del rientro di Stallman nel board of directors della Free Software Foundation (e dei suoi strascichi) abbiamo già abbondantemente parlato, in realtà ci sono ancora novità, e non sono per nulla buone.

Prima brutta notizia: l’intero management team della FSF, comprensivo di Executive Director, Deputy Director ed il Chief Technology Officier, si è dimesso, motivando a chiare lettere (pur non citando mai il nome di Stallman) le ragioni:

We believe in the importance of the FSF’s mission and feel a new team will be better placed to implement recent changes in governance.

Crediamo nell’importanza della mission della FSF e riteniamo che un nuovo team [di management, ndr] sarà in grado di implementare meglio i recenti cambiamenti nella governance.

Pur quindi garantendo una transizione soft, il pronunciamento è chiarissimo, non ci sono alternative o proposte per tornare sulla decisione, questa è e questa rimane, per quanto sia chiaro ed implicito il motivo che ha portato alla scelta.

Seconda brutta notizia: nella mailing list del progetto GCC, il cui contributo alla creazione rimane forse il punto più alto della carriera di Stallman, è stato esplicitamente chiesto di rimuovere il nome del fondatore del progetto GNU dalla lista del comitato direttivo del GCC:

We no longer feel that this listing serves the best interests of the GCC developer and user community. Therefore, we are removing him from the page.

Non riteniamo più che questo elenco serva i migliori interessi della comunità di sviluppatori e utenti di GCC. Pertanto, lo stiamo rimuovendo dalla pagina.

Una delle motivazioni a supporto della scelta è rappresentato dal fatto che di contributi diretti al progetto GCC da parte di Stallman non ce ne sono stati più o meno dal 1997.

La lista di quanti stanno richiedendo la rimozione qui e là, o stanno rimuovendo loro stessi da progetti che coinvolgono Stallman è ancora lunga, se volete un riassunto lo trovate in questo articolo di ZDNet.

Vogliamo però chiudere parlando della community Debian che, come di consueto, pone la domanda a livello di progetto, promuovendo una general resolution che includa un punto di vista ufficiale e condiviso in merito alla questione. Lo citiamo perché tra le varie scelte proposte nella votazione una in particolare è degna di nota, la sei, che recita:

Denounce the witch-hunt against RMS and the FSF

Denunciare della caccia alle streghe contro RMS e FSF

Abbiamo già detto di quanto, a prescindere da quale parte si voglia prendere nella vicenda, la figura di Stallman sia foriera di conflitti e diatribe. Questi thread infiniti a favore o contro, i licenziamenti, e peggio ancora la retro storia applicata alle liste dei fondatori che vengono corrette orwellianamente in modo che la persona “non esista più” sono cose che non fanno bene al movimento ed in generale al quieto vivere.

Tutta questa storia ricorda troppo da vicino i recenti abbattimenti delle statue di Cristoforo Colombo in America, forse perché figlie della stessa sensibilità. E rimane triste vedere prese di posizione che vogliono cancellare dalla memoria figure che, nel bene o nel male, hanno fatto la storia.

Potrebbe valere la pena evitare di cancellare alcunché, evidenziando senza paura tutti i limiti delle situazioni e delle circostanze per far sì che si possa imparare, anche dagli errori altrui, ad essere persone. Non superiori, ma migliori.

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
E, sì, mia mamma usa Linux dal 2009.

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