Imparare Kubernetes, qualche consiglio e link utile

Kubernetes, container e microservizi rappresentano gli ingranaggi nel motore sotto al cofano delle architetture cloud moderne. È facile capire come le competenze in questi ambiti siano d’obbligo per quanti vogliano riuscire a giostrarsi all’interno del mercato I.T. moderno.

Non è un mistero infatti come una delle mancanze all’interno del mercato rilevate da un recente sondaggio di Canonical metta al primo posto, tra le sfide da affrontare per utilizzare produttivamente Kubernetes, la mancanza di competenze e professionisti interni alle organizzazioni.

Il punto è sempre da dove partire. Perché se è vero che, in particolare nel caso di Kubernetes, la documentazione è ampiamente disponibile, è anche vero che la solidità delle proprie conoscenze passa sempre da uno studio organico e strutturato degli argomenti.

La Linux Foundation è stata tra le prime organizzazioni a fornire un percorso completo (agnostico rispetto alla distribuzione, quindi non associato ad un particolare vendor) per raggiungere lo status di CKA (Certified Kubernetes Administrator). Con un investimento relativamente basso (esiste un bundle corso + esame a 575 dollari, ma in alcuni periodi dell’anno alcuni sconti possono portare l’intero bundle a 300 dollari) è possibile seguire il corso Kubernetes Fundamentals (LFS258) e dare l’esame in maniera totalmente autonoma, seguendo una via strutturata e graduale di acquisizione delle competenze.

Non solo, per il percorso CKA esiste poi il simulatore gratuito di cui abbiamo parlato 6 mesi fa, ed in ogni caso il corso prevede 2 sessioni gratuite. Per chi poi vuole verificare le proprie competenze, anche senza esame vero e proprio, killer.sh vende lo stesso prodotto a 30 dollari (anche qui dipende dai periodi).

Ma non c’è solo la Linux Foundation. La piattaforma Kasten di Veeam consente di seguire in maniera gratuita un percorso di studio per arrivare a padroneggiare Kubernetes nella sua interezza. La cosa interessante dei corsi Kasten sta nei laboratori, strutturati in modo da iniziare dalla creazione di un cluster Kubernetes, il deploy di una applicazione ed il backup della stessa applicazione per approfondire le tematiche di data management. Interessante, sempre da Kasten, anche la sezione dei libri dedicati a Kubernetes per studiare le tematiche nella “vecchia” maniera.

Sempre in ambito libri vale la pena tenere aperti gli occhi sulle varie offerte in ambito Kubernetes, come questa di VMWare, che offre gratuitamente il libro Production Kubernetes di O’Reilly, oppure i bundle che ogni tanto appaiono su Humble, dove per pochi dollari (e a volte anche meno) è possibile acquistare libri sul tema.

In conclusione, le strade per arrivare alla conoscenza di uno strumento come Kubernetes non mancano, basta solo armarsi di buona volontà e dello spirito esploratore che è parte di tutti noi appassionati di open-source e tecnologie libere. Perché, non dimentichiamolo, la cosa migliore di Kubernetes rimane il fatto che sia una tecnologia totalmente open-source!

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
E, sì, mia mamma usa Linux dal 2009.

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