La FSF approva un codice etico per il board

2

In casa Free Software Foundation (FSF) le ripercussioni del caso Epstein si fanno ancora sentire, nonostante la lontananza.

Brevissimamente l’antefatto, per chi non lo ricordasse: nel settembre 2019 la reazione alla agli scandali sessuali (anche su ragazze minorenni) legati al caso Epstein è stata piuttosto furiosa, e ha travolto chiunque lo avesse difeso, anche solo in piccola parte. Una di queste persone è stato Richard Stallman che, in ambiti privati, si era lasciato andare a considerazioni personali e (francamente) discutibili, ma che non era nemmeno estraneo a comportamenti pubblici giudicabili sessisti. Per questo, ha dapprima dovuto lasciare il posto al MIT, poi alla FSF, è stato messo da parte (ma non espulso) da GNU, e (infine reintegrato in FSF](https://www.miamammausalinux.org/2021/03/richard-stallman-annuncia-il-suo-ritorno-nella-fsf-non-prevedo-di-dimettermi-una-seconda-volta/).

Sembra che in questi due anni la FSF abbia cercato di trovare un modo per evitare il ripetersi di certe situazioni imbarazzanti, almeno sotto il profilo dell’immagine. E la soluzione è arrivata in questi giorni: una serie di regole e definizioni che ogni membro del consiglio direttivo (il board) deve seguire e sottoscrive, e a cui può fare riferimento.

Queste regole sono divise in due codici:

Sono in arrivo ulteriori modifiche nel processo di selezione dei membri del consiglio, il tutto in nome di una maggior trasparenza e senso di responsabilità. Sarà sufficiente ad evitare altri scandali? Non lo sappiamo, ma non crediamo queste misure facciano male.

Ho coltivato la mia passione per l’informatica fin da bambino, coi primi programmi BASIC. In età adulta mi sono avvicinato a Linux ed alla programmazione C, per poi interessarmi di reti. Infine, il mio hobby è diventato anche il mio lavoro.
Per me il modo migliore di imparare è fare, e per questo devo utilizzare le tecnologie che ritengo interessanti; a questo scopo, il mondo opensource offre gli strumenti perfetti.