Il supporto ai processori i486 sarà presto rimosso dal Kernel Linux, parola di Linus Torvalds

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Quando il Dittatore benevolo propone scelte per il futuro del Kernel Linux in genere va a finire in due modi: si fa quello che dice oppure ne si discute, legittimamente, e poi si fa quello che dice.

Prova ne è stata la recente inclusione del linguaggio Rust nel Kernel Linux: nata come una proposta come tante, dal momento in cui Linus Torvalds ne è stato promotore in poco tempo si è arrivati al suo primo commit.

Non ci sarà da stupirsi quindi quando, nel futuro prossimo, vedremo rimosso il supporto ai processori i486 dal Kernel Linux. Nel corso di una discussione sulla mailing list del Kernel Linux, Torvalds ha infatti affermato:

I “*really* don’t think i486 class hardware is relevant anymore. Yes, I’m sure it exists (Maciej being an example), but from a kernel development standpoint, I don’t think they are really relevant. At some point, people have them as museum pieces. They might as well run museum kernels.

Sono convinto che l’hardware di classe i486 non sia più rilevante. Sì, sono sicuro che esistono ancora (Maciej ne è un esempio), ma da un punto di vista dello sviluppo del Kernel non sono più molto rilevanti. Ad un certo punto le persone le potranno trovare come pezzi da museo. E di conseguenza dovrebbero usare Kernel da museo.

Pertanto, così come è stato per i386, rimosso nel lontano 2012, la stessa sorte toccherà a i486.

E ci sono poche storie, le ragioni sono assolutamente (e come sempre) più che valide:

That’s the kind of maintenance burden we simply shouldn’t have — no developer actually cares (correctly), nobody really tests that situation (also correctly — it’s old and irrelevant hardware), but it also means that code just randomly doesn’t actually work.

Quello è proprio il classico fardello da gestire che semplicemente non dovremmo avere — a nessuno sviluppatore importa (correttamente), nessuno testa realmente quell’ambito (ed anche questo è corretto — è hardware vecchio e irrilevante), ma significa anche che quel codice randomicamente non funziona.

Come dargli torto?

Certo un po’ di malinconia sale, poiché il primo PC che fui in grado di comprarmi montava un fiammante processore IBM 486 SLC2 (sì era 486, ma non Intel, e c’è una storia interessante in merito a questo prodotto che vale la pena leggere se ne avete voglia), che funzionava a 25MHz, sfruttando ben 8MB di RAM che, per il tempo, erano qualcosa di cui vantarsi. Qual’era quel tempo? Un paio d’anni abbondanti dopo che Linus pubblicava il famoso messaggio della creazione di Linux: 1994.

Non sto piangendo, mi è entrata una bruschetta nell’occhio.

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
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