Il Kernel Linux 6.1 sarà ufficialmente LTS e nel frattempo Rust sulle GNU Coreutils fa passi da gigante

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L’ultima versione rilasciata nel 2022 del Kernel Linux, precisamente la 6.1, sarà la prossima Long Term Support ad essere mantenuta fino al dicembre 2026. Lo ha annunciato il Greg Kroah-Hartman, il maintainer principale del Kernel Linux e lo ha raccontato Phoronix, riassumendo la timeline delle versioni del Kernel in questa tabella:

La notizia era nell’aria, ma Kroah-Hartman era in attesa di conferme da parte di alcuni altri sviluppatori che stavano testando la release e valutandone i requisiti per la gestione a lungo termine mediante test. Ricevuto esito positivo, ecco pubblicata la conferma.

Come poi ricorderete, il Kernel Linux 6.1 include Rust ed è sempre da Phoronix che arrivano notizie in questo ambito. Pare infatti che i primi test sulla nuova implementazione delle GNU Coreutils mediante Rust stiano dando risultati più che soddisfacenti.

Come molti di voi sapranno, le GNU Coreutils sono il set di comandi/tool base presenti su qualsiasi sistema Linux/Unix, parliamo di cat, echo, cd e via dicendo, tutti comandi che chi usa Linux digita decine di volte ogni giorno.

L’implementazione delle GNU Coreutils in Rust si chiama uutils coreutils e dallo schema che presenta lo stato della conversione delle utility, ossia questo:

Appare chiaro come il tutto si stia evolvendo in maniera decisamente positiva, tanto che qualche distribuzione, vedi Gentoo o Arch, sta già iniziando a pacchettizzare questa nuova implementazione per renderla disponibile agli utenti.

Il futuro di Rust in Linux appare sempre più roseo!

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