Meta (Facebook) rilascia ufficialmente Llama, un LLM per l’intelligenza artificiale open-source

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Lo scorso marzo, nell’analizzare i chatbot disponibili sul mercato, avevamo parlato di Llama, un leak sfuggito dai laboratori Meta (ossia Facebook). Un modello di intelligenza artificiale (LLM – Large Language Model) simile a quello alla base di ChatGPT, condiviso pare con alcuni ricercatori accademici.

La volontà dell’azienda pareva al tempo essere proprio quella della creazione di un chatbot ed avevamo condiviso le preoccupazioni di quanti vedevano applicato il suo funzionamento ai modelli di linguaggio di grandi dimensioni per generare disinformazione o automatizzare le violazioni della sicurezza informatica.

In realtà, stando a quanto racconta ZDNet, non ci sono più dubbi su quella che sarà la destinazione di questa tecnologia, infatti Meta ha ufficialmente rilasciato Llama-v2, un Large Language Model open-source!

Sia la prima che l’attuale versione di Llama sono state istruite utilizzando diverse fonti, dal web in generale (Common Crawl), a GitHub, a Wikipedia, a Project Gutenberg, ArXiv, Stack Exchange e via dicendo e pare che i risultati siano incoraggianti, tanto che la versione commerciale di Llama riporta parecchi successi.

La scelta poi di rendere il tutto open-source è raccontata nell’articolo di ZDNet, i ricercatori dicono infatti:

While many companies have opted to build AI behind closed doors, we are releasing Llama 2 openly to encourage responsible AI innovation. Based on our experience, an open approach draws upon the collective wisdom, diversity, and ingenuity of the AI practitioner community to realize the benefits of this technology. Collaboration will make these models better and safer.

Mentre molte aziende hanno optato per la costruzione di AI a porte chiuse, noi rilasciamo Llama 2 apertamente per incoraggiare l’innovazione AI responsabile. La nostra esperienza ci insegna come un approccio aperto attinga alla saggezza collettiva, alla diversità e all’ingegnosità della comunità dei professionisti dell’IA per portare vantaggi a questa tecnologia. La collaborazione renderà questi modelli migliori e più sicuri.

Parole molto sensate che però non trovano ancora riscontro con la realtà, tanto che la licenza Llama 2 Community License Agreement non è stata (ancora) approvata dalla Open Source Initiative (OSI), quindi qualcosa va ancora fatto per far corrispondere le parole ai fatti.

Al momento comunque Llama 2 è disponibile gratuitamente sia per i ricercatori che per gli usi commerciali e questo certamente contribuirà ad alleggerire il giudizio sulla coerenza, che in ogni caso al momento rimane semplicemente sospeso.

Se non sapevate cosa fare durante le vostre ferie quindi, ecco un’idea: provare la nuova IA di Meta!

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
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