Wayland continua ad essere la scelta prediletta per le nuove distribuzioni, dopo Fedora 40 ecco Linux Mint e Raspberry Pi OS

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Quando abbiamo raccontato un paio di mesi fa della scelta di Fedora di deprecare X11 in favore di Wayland a partire dalla versione 40, avevamo concluso dicendo che verosimilmente a questa scelta ne sarebbero seguite altre simili da parte di altre distribuzioni.

Tra i commenti dell’articolo veniva citata Linux Mint la quale, al tempo dell’articolo, non aveva un piano definito per l’introduzione di Wayland e la rimozione “definitiva” di X11. Ebbene, non è dato di sapere se la decisione del progetto Fedora abbia in qualche modo influenzato i manutentori del progetto Mint, ma pochi giorni fa, nella newsletter mensile del blog di Linux Mint è stato annunciato come i lavori per Wayland siano ufficialmente iniziati, con tanto di screenshot di Cinnamon nel nuovo ambiente grafico:

La precisazione che segue nell’articolo però avvisa di non trattenere il fiato:

We don’t expect it to replace Xorg as default any time soon, not in 21.3, not in 22.x, but we want to be ready all the same.
Cinnamon 6.0, planned for Mint 21.3 this year, will feature experimental Wayland support. You’ll be able to select between Cinnamon (the default session, running on Xorg) and Cinnamon on Wayland from the login screen.

Non ci aspettiamo di rimpiazzare Xorg come default nell’immediato, non nella 21.3, non nella 22.x, ma allo stesso tempo vogliamo essere pronti.
Cinnamon 6.0, pianificata per Mint 21.3 che uscirà quest’anno, supporterà una implementazione sperimentale del supporto Wayland. Sarà possibile selezionare tra Cinnamon (la sessione di default, che gira su Xorg) e Cinnamon su Wayland, dalla schermata di login.

Segue l’indirizzo della pagina dove vengono tracciati i progressi di questi sviluppi: https://trello.com/b/HHs01Pab/cinnamon-wayland. Quindi, OK, ufficialmente bisognerà aspettare, ma nella pratica prima della fine dell’anno Wayland su Cinnamon/Mint sarà utilizzabile. Sperimentalmente, ma utilizzabile.

Chi ha abilitato senza indugi il supporto a Wayland è invece il progetto Raspberry Pi OS, che nella nuova versione è basato su Debian 12 “Bookworm” e presenta un desktop basato sul nuovo (anche se ormai l’aggettivo non gli s’addice più) desktop environment.

Dall’annuncio si legge infatti:

This [Raspberry Pi OS] is based on the most recent release of Debian (and its derivative Raspbian), codenamed “Bookworm”, and incorporates numerous enhancements, notably the transition from X11 to the Wayfire Wayland compositor on Raspberry Pi 4 and 5.

Questo [Raspberry Pi OS] è basato sull’ultima release di Debian (e la sua derivata Raspian), nome in codice “Bookworm”, ed incorpora numerosi miglioramenti, tra cui la transizione da X11 al compositor Wayland Wayfire, per Raspberry Pi 4 e 5.

Sebbene le recensioni non contengano solo cose positive, vedi l’analisi del desktop di The Register, unita alla precedente questa notizia rappresenta certamente un segnale della volontà da parte di tutti i progetti di dedicare i propri sforzi alla modernità rappresentata da Wayland, cosa che ci sembra decisamente saggia e giusta.

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
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