Il progetto webmail open-source Roundcube si unisce a Nextcloud per continuare a vivere e ad evolversi

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Il protagonista della notizia che raccontiamo oggi è Roundcube, piattaforma webmail open-source scritta in PHP e creata ormai più di quindici anni fa con l’intendo di offrire una alternativa moderna nell’ambito delle webmail open-source che, al tempo, erano monopolio unico di Squirrelmail, altro progetto di webmail open-source in PHP, che arrivava direttamente dagli anni ’90 (ed in un certo senso ci è sempre rimasto).

Dopo aver vissuto un picco di popolarità nella metà degli anni ’10, il progetto si è trovato costretto (come molte volte accade nel mondo open-source in situazioni simili) a rivedere i propri piani per il futuro, innescando una campagna di raccolta fondi che aveva portato ad un risultato di oltre centomila dollari per lo sviluppo di Roundcube-Next, la nuova incarnazione del progetto.

Come però tristemente notabile dal repository GitHub, Roundcube Next vide ben presto ammainare le vele e mettere da parte i sogni di gloria, finendo nel dimenticatoio quasi subito, e non rispettando le promesse di quanti avevano creduto questa nuova incarnazione potesse rappresentare il passo definitivo verso una nuova era delle webmail open-source.

Da allora, tutto è rimasto più o meno silente fino all’annuncio di questa settimana, pubblicato sul blog di Nextcloud e raccontato da Phoronix: il progetto Roundcube diventerà parte di Nextcloud.

La suite Nextcloud, di cui abbiamo raccontato lo scorso settembre l’uscita della versione 6, cerca così di integrare una nuova componente per completare la propria offerta anche se, va fatto notare, i piani non sembrano essere al momento quelli di far rimpiazzare la componente mail nativa della piattaforma con Roundcube, almeno per il momento.

In base a quanto indicato nell’annuncio il piano per il prossimo anno prevede quello che viene definito come l’adattamento e il progresso di Roundcube per “creare un’offerta completa adatta a un’ampia gamma di utenti“.

La parte essenziale sembra quindi essere quella relativa agli investimenti continui per accelerare e supervisionare il processo di sviluppo, mantenendo la visione comune dei due progetti.

Se basterà tutto questo a resuscitare (poiché si tratta letteralmente di questo) un progetto sostanzialmente morto non è dato di saperlo, ma ci sembra decisamente un buon inizio.

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
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