Secondo Reuters, EQT sta preparando la vendita di SUSE per 6 miliardi dollari e sì, c’entra l’AI

Si tratta ancora di rumors, ma sono sussurri abbastanza espliciti quelli che riguardano SUSE ed il gruppo svedese EQT che al momento ne detiene la proprietà: secondo Reuters, che millanta una fonte interna che al momento rimane anonima, SUSE starebbe per essere messa in vendita per una cifra intorno ai 6 miliardi di dollari.

Come ricorderanno i lettori, la storia del binomio EQT/SUSE parte da lontano, precisamente nel 2018, quando l’azienda è stata acquisita dal gruppo svedese EQT (il precedente proprietario era Micro Focus, che l’aveva acquisita da Attachmate, che l’aveva comprata da Novell, che al mercato mio padre comprò).

Le cose iniziarono però a complicarsi quando EQT, nel marzo 2021, scorporò SUSE per generare una IPO (Initial Public Offering) da 6 miliardi (la stessa cifra a cui si fa riferimento oggi), ma tale operazione non aveva esattamente soddisfatto le aspettative, pur essendosi conclusa portando, il 19 maggio del 2021, alla quotazione dell’azienda presso il Frankfurt Stock Exchange.

Il 17 agosto del 2023 ecco però un nuovo capitolo aggiungersi alla saga, con il ritiro di SUSE dalla borsa, ed il suo ritorno ad essere una compagnia privata.

Ed eccoci a quasi tre anni dopo, con questa notizia esclusiva, nella quale le sorti dell’azienda tedesca vengono descritte nuovamente in evoluzione. Scrive Reuters:

EQT has hired investment bank Arma Partners to sound out a group of private equity investors for a possible sale of the company, said the sources, who requested anonymity to discuss confidential matters. The ​deliberations are at an early stage and there is no certainty that EQT will ​proceed with a transaction, the sources said.

EQT ha incaricato la banca d’investimento Arma Partners di sondare un gruppo di investitori di private equity per una possibile vendita della società, hanno riferito le fonti, che hanno chiesto l’anonimato per discutere questioni riservate. Le valutazioni sono in una fase preliminare e non c’è certezza che EQT porti a termine un’operazione, hanno aggiunto le fonti.

Quindi, come si diceva, semplici speculazioni fatte da anonimi. Solo a uno sprovveduto però sfuggirebbe il reale intento di queste “fonti”, che è evidentemente quello di sondare il terreno per capire se ci sono potenziali acquirenti.

Perché ora e perché in questa forma?

La risposta, manco a dirlo, è l’AI.

Scrive ancora Reuters:

The potential deal comes amid a broader selloff in software stocks, which has disrupted mergers and acquisitions activity. ​Investors are concerned that new artificial intelligence tools could displace many existing software products, weighing ​on technology valuations and making deals harder to price.

Some investors, however, see Luxembourg-headquartered SUSE as a potential beneficiary of ‌AI ⁠adoption, arguing that demand for enterprise-grade infrastructure software is likely to grow as companies build and deploy more AI applications.

La potenziale operazione si inserisce in un più ampio contesto di vendite massicce nel settore dei titoli software, che ha sconvolto l’attività di fusioni e acquisizioni. Gli investitori temono che i nuovi strumenti di intelligenza artificiale possano sostituire molti prodotti software esistenti, gravando sulle valutazioni tecnologiche e rendendo più difficile la determinazione dei prezzi delle operazioni.
Alcuni investitori, tuttavia, considerano SUSE, con sede in Lussemburgo, come un potenziale beneficiario dell’adozione dell’IA, sostenendo che la domanda di software infrastrutturale di livello aziendale probabilmente crescerà man mano che le aziende costruiranno e implementeranno più applicazioni di IA.

Quindi, comunque vada a finire, anche questo potenziale affare si colloca nella bolla che al momento sta dominando il mercato IT, ossia quella dell’intelligenza artificiale.

Se e come questi rumors si concretizzeranno sarà il tempo a dirlo, ma certamente non sarà l’ultima delle notizie che pubblicheremo sul tema, c’è da scommetterci.

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E, sì, mia mamma usa Linux dal 2009.

3 risposte a “Secondo Reuters, EQT sta preparando la vendita di SUSE per 6 miliardi dollari e sì, c’entra l’AI”

  1. Avatar mimmus
    mimmus

    con tanti saluti… non ho mai sopportato SUSE.
    sinceramente non so perché Red Hat ha semrpe avuto più appeal nella comunità opensource, rispetto a Canonical e SUSE 🙂

  2. Avatar Luca Moscato
    Luca Moscato

    Off topic ma non troppo: Suse non aveva espresso l'intenzione di lanciarsi anche nel mondo dei cloni di Red Hat? https://www.miamammausalinux.org/2023/07/colpo-di-scena-suse-crea-il-suo-fork-di-rhel/ Com'era finita poi quella storia?

  3. Avatar Autodelta85
    Autodelta85

    Una é americana, delle altre una é puramente europea (Germania) e l'altra ex-UE ma cmq da questa parte dell' Atlantico (UE)

    Ovviamente il libero mercato per gli americani esiste solo quando fa comodo a loro, quando non fa comodo fanno quadrato

    Quello che affermi é vero ma é anche frutto di shitstorm studiati a tavolino contro Caninical e Suse e dal fatto che ovviamente le tante aziende americane piuttosto di usare software europeo si sarebbero tagliati i cosiddetti

    Sempre più servirebbe unità e compattezza continentale per contrastare le nefandezze delle Big Corp a stelle e strisce

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