La nuova mascotte Kit per Firefox ha scatenato un dibattito infuocato a proposito di… Gender!

Anche se, fino ad ora, la notizia è passata almeno da queste parti inosservata, lo scorso 17 marzo Mozilla ha presentato la nuova mascotte che si chiama Kit. Trattasi, come da immagine di apertura e indicazioni fornite, non di una volpe, non di un panda rosso, bensì di un Firefox.

Vi chiederete: ma perché parlarne ora?

La risposta è semplice: per le polemiche!

Di nuovo, vi chiederete: ma per quale assurda ragione ci dovrebbero essere polemiche intorno ad una mascotte tanto carina, per giunta creata da un animatore di chiare origini italiane (Marco Palmieri)?

La ragione risiede all’interno dell’articolo di presentazione, in frasi come questa:

Kit is a companion, not a commentator. They’re not here to deliver punchlines. Kit shows up as a small signal that Firefox is working for you, then steps back so you can keep moving.

Kit è un compagno, non un commentatore. Non è qui per fare battute o battute finali. Kit si presenta come un piccolo segnale che Firefox sta lavorando per te, poi si fa da parte così puoi continuare.

Il tutto confermato anche nelle linee guida ufficiali di utilizzo della mascotte:

Kit (he/she/they/them/it) is the user’s constant companion. Wherever they choose to roam, Kit will accompany and guide them with clever, playful encouragement and support — giving the user the confidence to run free.

Kit (lui/lei/loro/esso) è il compagno costante dell’utente. Ovunque scelgano di vagare, Kit li accompagnerà e guiderà con un incoraggiamento e un supporto intelligenti e giocosi — dando all’utente la sicurezza di correre libero.

Quel pronome “They” (Loro) utilizzato nel testo quando ci si riferisce al logo sia nell’articolo, che nei vari annunci, ha avviato un accesissimo dibattito a proposito di come sia possibile porsi il problema dell’identificazione sessuale per una mascotte.

La questione mascotte gender è esplorata nel dettaglio da questo articolo di IT’s FOSS dove vengono riportati alcuni interventi di diversi utenti che assumono posizioni tra la critica leggera (è davvero necessario porsi la questione del gender su una mascotte?) fino all’invito al boicottaggio vero e proprio del prodotto di Mozilla.

Parecchi utenti denunciano la deriva woke che l’azienda Mozilla da tempo sta tracciando, citando scelte come l’allontanamento dell’inventore di Javascript ed ex CEO di Mozilla, Brendan Eich, dopo che era emersa una sua donazione privata a un’associazione pro matrimoni eterosessuali.

Nota importante: tutto questo accadeva il 3 aprile del 2014, un’era geologica fa, e nel frattempo Eich ha creato il browser Brave, il quale a sua volta non si è dimostrato nel tempo un progetto trasparente, ricorderete la polemica dei codici di referral inseriti automaticamente nelle url per fini economici.

Ma stiamo divagando, ed è bene tornare al tema di questo articolo: una mascotte che (non) ha un gender volutamente dichiarato.

Ma forse no, non c’è bisogno di aggiungere altro.

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
E, sì, mia mamma usa Linux dal 2009.

Una risposta a “La nuova mascotte Kit per Firefox ha scatenato un dibattito infuocato a proposito di… Gender!”

  1. Avatar JustATiredMan
    JustATiredMan

    esagerazioni… ormai con stà storia abbiamo raggiunto punte di parossismo.

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