Il progetto Gentoo valuta di migrare i propri mirror da GitHub, stanco di sentirsi forzare all’uso di Copilot

All’inizio di quest’anno, precisamente il 5 di gennaio, il progetto Gentoo ha pubblicato una lunga retrospettiva sull’anno appena concluso, sempre interessante in quanto si parla di un progetto estremamente longevo, insieme ad una serie di annunci a proposito delle iniziative del progetto per il 2026.

Partiamo dalla retrospettiva.

Gentoo oggi conta 31.663 ebuild che coprono 19.174 pacchetti distinti. Questo significa che per molti software esistono più ebuild (versioni diverse, revisioni, varianti), a testimonianza di un repository molto ampio e granulare.

Per chi non fosse avvezzo a proposito delle ebuild: non si tratta di pacchetti binari pronti all’uso (come un .deb o un .rpm), ma di script che descrivono come scaricare, configurare, compilare e installare un software sul sistema. Dentro un’ebuild ci sono le dipendenze, le opzioni di compilazione, le patch da applicare e le regole di installazione.

Da qualche anno però Gentoo offre anche pacchetti binari ed in questo contesto, per l’architettura amd64 (x86-64), ce ne sono disponibili sui mirror circa 89 GB.

Ogni settimana Gentoo costruisce 154 stage di installazione differenti, pensati per architetture e configurazioni diverse, e la grande maggioranza di questi è completamente aggiornata.

Elemento da considerare nella retrospettiva un leggero calo dei contributi: i commit sono passati da 123.942 a 112.927, ma restando su numeri notevoli. I contributi esterni sono stati 9.396, provenienti da 377 autori esterni, segno che la community continua a essere molto attiva.

Infine, a livello di bug, nel 2025 sono stati aperti 20.763 bug (in calo rispetto ai 26.123 del 2024). Anche i bug risolti seguono lo stesso andamento (22.395 nel 2025 contro 25.946 nel 2024). I numeri sono simili a quelli del 2023, ma con una nota positiva: sono stati chiusi più bug di quanti ne siano stati aperti, quindi il backlog complessivo è migliorato.

Quello su cui però vogliamo concentrarci a proposito di questo annuncio, che poi è il motivo per cui ne parliamo ora, è una delle “Distribution-wide Initiative” che avrebbe potuto passare osservata, se non ci fosse stato un utente di Slashdot a segnalarla:

Goodbye Github, welcome Codeberg: Mostly because of the continuous attempts to force Copilot usage for our repositories, Gentoo currently considers and plans the migration of our repository mirrors and pull request contributions to Codeberg. Codeberg is a site based on Forgejo, maintained by a non-profit organization, and located in Berlin, Germany. Gentoo continues to host its own primary git, bugs, etc infrastructure and has no plans to change that.

Addio GitHub, benvenuto Codeberg: principalmente a causa dei continui tentativi di forzare l’uso di Copilot per i nostri repository, Gentoo sta attualmente valutando e pianificando la migrazione dei mirror dei repository e delle contribuzioni tramite pull request verso Codeberg. Codeberg è una piattaforma basata su Forgejo, mantenuta da un’organizzazione non profit e con sede a Berlino, in Germania. Gentoo continuerà a ospitare la propria infrastruttura primaria per git, bug tracker e servizi correlati, e non ha alcuna intenzione di modificarla.

Quindi sebbene il progetto Gentoo continuerà ad ospitare il codice sui propri server, per quanto riguarda invece i mirror, le continue ingerenze di Microsoft/GitHub nel cercare di inserire Copilot all’interno dei repository verosimilmente porteranno alla drastica decisione di migrare il codice sorgente alla piattaforma Codeberg.

La scelta riguarda da vicino anche l’aspetto della Sovranità Digitale, poiché il sottolineare nell’annuncio che la sede dell’associazione no profit è Berlino sembra indicare la volontà di avvicinarsi di più all’Europa, sebbene la Gentoo Foundation abbia sede nello statunitense New Mexico.

Magari sono solo illazioni o conclusioni facili, quello che è certo, Sovranità Digitale o meno, è che Gentoo andrà il più lontano possibile da GitHub, da Microsoft e, soprattutto, da Copilot.

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
E, sì, mia mamma usa Linux dal 2009.

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