• L’apocalisse secondo AMD: diamo il benvenuto a Ryzenfall, Masterkey, Fallout e Chimera!
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    L’apocalisse secondo AMD: diamo il benvenuto a Ryzenfall, Masterkey, Fallout e Chimera!

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    Ricordate quando parlando di Meltdown e Spectre dicevamo di essere solo all’inizio? Ebbene, sono state scoperte da parte di CTS-Labs ben tredici falle relative ai processori AMD (e più precisamente la componente Platform Security Processor), divise in quattro distinte classi: Ryzenfall: consente tramite codice malevolo di prendere il totale controllo sul processore permettendo, tra le altre cose, di bypassare Windows Credential Guard; Fallout: permette di leggere e scrivere aree protette di memoria, consentendo all’attaccante di recuperare dati da Windows Credential Guard; Chimera: espone due backdoor inserite dal produttore, una nel firmware e l’altra nell’hardware del processore, che permettono di inserire codice…

  • Spectre e Meltdown sono solo sensazionalismo?
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    Spectre e Meltdown sono solo sensazionalismo?

    L’inizio dell’anno è stato sicuramente dominato dal caso Spectre e Meltdown: annunciato al pubblico l’ultima settimana del 2017, ha causato delle correzioni da applicare a tutti i sistemi operativi; l’essere un bug hardware, e pure diffuso tra varie piattaforme (Intel ed AMD, x86 ed ARM), implicava che nessuno era al sicuro. Ma forse tutta questa furia non era giustificata. O meglio: il bug è sicuramente presente, e le conseguenze sono accertate, ma è la pericolosità effettiva da dover essere rivalutata. O almeno questo è quanto sostiene Hugh Darvall, direttore delle vendite di Flexera (società software Americana che produce anche InstallShield), in un post intitolato -non…

  • Trovato il modo per fermare il DDoS di memcached
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    Trovato il modo per fermare il DDoS di memcached

    Sicuramente, se avete tra i sistemi che gestite un memcached, questa non può che essere un’ottima notizia. Per chi non lo conoscesse, memcached è un sistema di caching in RAM ad oggetti, utilizzato prevalentemente per l’accelerazione del caricamento di siti web, anche se in realtà può essere utilizzato per tantissime altre cose. Tutto è nato ad inizio Marzo, quando gli amministratori di sistema di GitHub hanno dovuto gestire il più grande attacco DDoS (Distributed Denial of Service) della storia: 1,35Tbps di traffico di picco, seguiti da un’altro picco a 400Gbps, e poi diversi altri. Ma da cosa era stato generato…

  • L’informatica conta poco? In UK si spende più in computer che in armi e munizioni!
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    L’informatica conta poco? In UK si spende più in computer che in armi e munizioni!

    1,15 miliardi di sterline contro 1,45 miliardi. È questo il rapporto della spesa del governo inglese nell’anno fiscale 2016/2017 relativo ai costi dell’esercito e quelli dell’apparato informatico. Se quindi qualcuno ha dei dubbi sul se valga la pena o no studiare l’informatica qui c’è un nuovo dato da tenere presente. È The Register a sviscerare i dati ed a spiegare come il governo inglese, ma verosimilmente tutto il mondo, abbia chiaramente scelto il campo di battaglia per le guerre del nuovo millenio: il mondo virtuale. L’incremento rispetto al periodo di tempo precedente è impressionante: mezzo miliardo meno per la spesa…

  • Kubernetes guadagna la “laurea” al CNCF
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    Kubernetes guadagna la “laurea” al CNCF

    Durante l’Open Source Leadership Summit (OSLS) la Cloud Native Computing Foundation (CNCF), che supporta e integra tecnologie Cloud native OpenSource insieme a Chen Goldberg, direttore tecnico di Google Cloud, ha annunciato che Kubernetes è il primo progetto a potersi fregiare del titolo CNCF. Sì, si può dire che Kubernetes si sia laureato. Infatti controllando i criteri di assegnamento del titolo si fa in fretta a capire come la lista sia piuttosto cospicua. In particolare i requisiti della laurea sono: Avere contributi da almeno due organizzazioni Possedere le Core Infrastructure Initiative best practices Rispettare il codice di condotta del CNCF Possedere…

  • LinuxJournal ed i sondaggi su editor, browser e laptop
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    LinuxJournal ed i sondaggi su editor, browser e laptop

    Con la rivitalizzazione della rivista LinuxJournal stiamo osservando tutta una serie di sondaggli relativi al mondo Linux che, per quanto limitati al pubblico della rivista, permettono di misurare la temperatura in merito alle tecnologie legate all’ambiente del pinguino. Il primo sondaggio era riferito alla distribuzione preferita (vinto da Debian, seguita da Fedora ed OpenSuSe), ma molti altri ne sono seguiti. Ecco i risultati: Miglior browser: Firefox (57%, 1307 voti) Chrome (17%, 386) Vivaldi (5%, 124) Miglior editor: Vim (35%, 810) Emacs (19%, 440) Sublime Text (10%, 232) Miglior laptop: Lenovo (32%, 244) Dell (25%, 272) System76 (11%, 120)   E voi,…

  • Microsoft e Canonical ancora insieme per Ubuntu 18.04 LTS su Windows
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    Microsoft e Canonical ancora insieme per Ubuntu 18.04 LTS su Windows

    Se esiste un vero punto di contatto e di collaborazione tra il mondo Linux e quello Windows, è sicuramente quello che si è instaurato tra Canonical, la società di Shuttleworth che si occupa -tra le altre cose- di Ubuntu Linux, e Microsoft che, con Satya Nadella alla guida, sta cercando di riattirare a se tutta quella userbase “geek” che, per un motivo o per l’altro, ha abbandonato l’ambiente Windows per spostarsi su altri più unix-like (come Linux, per l’appunto), in cerca di ambienti di lavoro più simili a quella che sarebbe stata poi l’erogazione dei servizi sviluppati. Le notizie degli…

  • Purism, Librem e PureOS per il notebook più sicuro al mondo
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    Purism, Librem e PureOS per il notebook più sicuro al mondo

    Di Purism e dei suoi prodotti abbiamo parlato spesso, soprattutto riguardo a Librem 5, lo smarphone completamente libero (ancora in sviluppo ma già ordinabile). Alcuni si ricorderanno di Librem 15, uno dei primi notebook pensati e proposti appositamente per software opensource nonché realizzato grazie al crowfounding, che (semplificando) vuol dire libere donazioni. Beh, quel progetto è stato portato avanti, tanto da essere disponibile all’acquisto con hardware rinnovato (come CPU Intel i7  di sesta generazione) ed essere disponibile anche in formato 13″ e (in futuro) tablet da 11″. E la novità riguarda proprio questi notebook: in un comunicato di fine febbraio…