• Snowden: senza FreeSoftware non sarebbe stato possibile scoprire il progetto di sorveglianza della NSA
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    Snowden: senza FreeSoftware non sarebbe stato possibile scoprire il progetto di sorveglianza della NSA

    Intervenuto in video call dalla Russia, per aprire l’evento LibrePlanet 2016 organizzato dalla Free Software Foundation, Edward Snowden ha parlato di software libero e di come la trasparenza e l’apertura siano necessarie per preservare la privacy degli utenti: What happened in 2013 couldn’t have happened without free software Quanto accaduto nel 2013 sarebbe stato impossibile senza free software riferendosi nello specifico a progetti come Tor, Tails (distro live altamente sicura) e Debian. Nel suo intervento ha aggiunto anche alcuni riferimenti alle tecnologie attuali, ad esempio Microsoft: I didn’t use Microsoft machines when I was in my operational phase, because I…

  • Google e l’affidabilità della tecnologia SSD
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    Google e l’affidabilità della tecnologia SSD

    Come promesso, il secondo tema affrontato da Google al FAST in questo documento: l’affidabilità degli SSD nei data-center. Anche questa volta riporteremo solo le cose che ci hanno colpito di più, talvolta semplificando. Gli SSD sono composti da serie di chip, a loro volta composti da blocchi di memoria. Tutte le memorie usate  soffrono di un problema tecnologico, al momento non eludibile: dopo un certo numero di cancellazioni complete un blocco diventa inutile. I produttori usano tecniche per evitare di usare sempre gli stessi blocchi (anzi, cercando di disperdere le operazioni su più blocchi possibile), e forniscono le specifiche del numero stimato massimo di programmi di cancellazione (PE –…

  • Dropbox abbandona Amazon e passa al suo cloud personale
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    Dropbox abbandona Amazon e passa al suo cloud personale

    Replacing all instances of the word “cloud” with “somebody else’s computer” might make organisations stop and think about the security implications of cloud computing. – Graham Culey Rimpiazzare tutte le istanze della parola “cloud” con “computer di qualcun altro” può far fermare le organizzazioni a riflettere riguardo le implicazioni di sicurezza del cloud computing – Graham Culey Al di la di questa citazione, che ci piaceva riportare, diversi sono i motivi per cui grosse aziende pensano ai servizi cloud. Tra i vari motivi, alcune lo fanno per non doversi sobbarcare i costi di gestione di un datacenter e di acquisto…

  • Google invoca nuovi dischi per i datacenter
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    Google invoca nuovi dischi per i datacenter

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    Google fornisce molti servizi in tutto il mondo, e per farlo ha data-center sparsi in tutto il globo; un elemento critico di queste strutture è lo storage, ovvero i dischi da cui leggere e su cui scrivere dati. E forte di questa esperienza ha presentato alcune relazioni all’ultima conferenza FAST (File And Storage Tecnologies), nelle quali affronta due temi interessanti: i dischi per i data-center e l’affidabilità degli SSD nell’uso reale. In questo articolo mi occupo del primo tema, in uno prossimo del secondo. Per chi vuole leggere direttamente la relazione, può trovarla qui. In breve, Google arriva ad una conclusione: è opportuno riprogettare i…

  • Anche il progetto GNU si butta sull’Intelligenza Artificiale
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    Anche il progetto GNU si butta sull’Intelligenza Artificiale

    Tramite Linux, veniamo a contatto giornalmente con il progetto GNU. Originariamente lanciato da Richard Stallman come alternativa Free Software ai commerciali Unix (era il lontano 1984), da allora diversi progetti sono entrati a far parte di questo set di tool liberi con l’intento di realizzare un sistema operativo completo. Recentemente, guardando le grande aziende, l’interesse è molto vivido per quanto riguarda le reti neurali, gli algoritmi di Deep Learning e, più in generale, le intelligenze artificiali. Gli ultimi successi da parte di Google, come AlphaGo o il riconoscimento dei contenuti delle immagini tramite algoritmi di DeepLearning, e di IBM che,…

  • Ubuntu 16.04: no al supporto per i driver proprietari AMD
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    Ubuntu 16.04: no al supporto per i driver proprietari AMD

    AMD nel 2014 presentava la sua soluzione open AMDGPU, dichiarando che questa soluzione avrebbe sostituito la soluzione Catalyst nei driver kernel-side dei sistemi operativi Linux. Con Ubuntu 16.04 Canonical ha deciso di deprecare definitivamente il “vecchio” fglrx, altresi noto come Catalyst. Grazie al lavoro svolto da parte di AMD e degli sviluppatori Ubuntu 16.04 sarà pronta ad usare di default il driver AMDGPU o la soluzione Radeon, mandando definitivamente fuori supporto l’utilizzo dei vecchi driver Catalyst. All’atto pratico per tutti coloro che aggiorneranno da da Ubuntu 15.10 o versioni precedenti dovranno tener presente che durante il processo d’installazione saranno eliminati dal sistema sia…

  • L’ultimo muro è caduto: anche Steve Ballmer ama Linux
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    L’ultimo muro è caduto: anche Steve Ballmer ama Linux

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    Vi ricordate Steve Ballmer? Sì, stiamo parlando dell’ex CEO di Microsoft in carica dal 2000 al febbraio 2014. Quattordici lunghi anni di operato in prima linea per cercare di portare l’azienda di Redmond sulla cima del mondo. E quando diciamo “in prima linea” non scherziamo: Bene, il buon Ballmer, guerriero senza paura le cui dichiarazioni hanno fatto epoca: Linux is a cancer that attaches itself in an intellectual property sense to everything it touches. (Linux è un cancro che si attacca, in termini di proprietà intellettuale, a qualsiasi cosa tocca.) Si è complimentato con l’attuale CEO di Microsoft Satya Nadella (promotore…

  • Chi è il proprietario di internet: gli USA cedono la gestione dei domini al mondo intero
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    Chi è il proprietario di internet: gli USA cedono la gestione dei domini al mondo intero

    Un percorso durato quasi 10 anni, ma domani, dal cinquantacinquesimo meeting di Icann in Marocco, arriverà a meno di sorprese la più grande novità sulla gestione della rete Internet. La svolta è arrivata a ridosso del weekend: gli Stati Uniti sono pronti a cedere il controllo della gestione dei domini Internet a un ente internazionale chiedendo a ICANN e IETF di collaborare alla transizione. Un cambiamento epocale che dovrebbe migliorare l’immagine degli Stati Uniti, rovinata dai controlli della NSA, e giovare agli utenti con un’amministrazione più trasparente di internet. Se il processo andrà a buon fine si aprirà una nuova…