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ZeroPhone: un telefono open source e con Linux



ZeroPhone is an open source, Linux-powered, $50 smartphone. It has no carrier locks, bloated apps, or data mining, and it doesn’t depend on big companies – instead, its open source hardware and software give you as much control over your phone as possible. ZeroPhone è uno smartphone open source, con Linux da 50$. Non ha nessun blocco operatore, bloatware, data mining e non si affida a nessuna grande compagnia – invece, i suoi hardware e software open source forniscono tutto il controllo possibile del proprio telefono. Ecco quanto promette ZeroPhone, progetto presentato su Crowd Supply nei giorni scorsi che promette…
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La proposta di Mozilla Firefox di utilizzare DNS autonomi desta qualche perplessità. “Tranquilli ci pensiamo noi…” “Ok, ma…”



Sono diverse le discussioni in corso ed i pareri in merito al recente annuncio da parte di Mozilla Firefox di voler usare DNS di terze parti per la risoluzione dei nomi effettuata dal browser. Leggendo questo articolo del blog di powerdns.com appare chiaro come siano molti gli aspetti da valutare. Certo, offrire un’opzione per utilizzare DNS differenti da quelli di sistema durante l’utilizzo del browser è certamente la cosa più evidente, ma vi è anche un accenno alla richiesta di consenso per la raccolta di informazioni relative alle visite effettuate durante la navigazione, quindi un aspetto molto rilevante della privacy…
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OpenSource Summit: critiche ad Intel per l’atteggiamento verso Spectre e Meltdown e l’opinione di Torvalds



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La scorsa settimana si è svolto l’Open Source Summit 2018, presso il Vancouver Convention Center, e tra i vari temi affrontati all’interno della conferenza non poteva mancare quello relativo alle falle dei processori Intel, Meltdown e Spectre, ed a come l’azienda produttrice ha reagito e sta gestendo la situazione. Per fare un riassunto generale partiamo dalla posizione di Greg Kroah-Hartman, sviluppatore del Kernel Linux, il quale ha esplicitamente attaccato Intel accusandola di aver isolato ciascun attore interessato nella tematica. Il termine utilizzato è siloed, che i fan di Nick Fury potrebbero tradurre con “compartimentazione”: Intel siloed SUSE, they siloed Red…
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SharkLinux: la distro sviluppata interamente da uno smartphone Android



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SharkLinux è la dimostrazione che ormai chiunque, da solo e senza necessitare di chissà quali risorse, possa essere in grado di “creare” una distribuzione tutta sua. SharkLinux è l’ennesima distribuzione basata su, rullo di pinguini, Ubuntu (Xenial LTS) e desktop MATE. Nulla di eclatante se non fosse per il fatto che: è un progetto sviluppato da una persona sola, Marcus Petit; è stata stata sviluppata interamente utilizzando un telefono Android collegato ad una piattaforma cloud; la release ha suscitato così tanto interesse nella community che DistroWatch ha deciso di spostarla dalla waiting list alla categoria new release con ben 6…
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La LinuxFoundation vuole cambiare il networking che conosciamo mediante ONAP e DPDK!



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Attraverso un elevatissimo numero di collaborazioni tra vedor, operatori di settore, provider e utenti stessi la Linux Foundation vuole portare le reti informatiche verso nuovi e inediti orizzonti. I progetti si chiamano rispettivamente Open Network Automation Platform (ONAP) e Data Plane Development Kit (DPDK) e come racconta Will Townsend in questo post sono destinati a lasciare il segno nell’ambito delle tecnologie open dedicate al networking. L’ambito operativo di ONAP è prevalentemente quello dei servizi Voice e di telefonia in generale, tant’è che tra i primi collaboratori al progetto troviamo AT&T, Verizon, China Mobile e Orange che mediante proof of concept…
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Red Hat e SUSE salutano OpenLDAP



OpenLDAP è un’implementazione open source del protocollo LDAP (Lightweight Directory Access Protocol) che si occupa di visualizzare e modificare i directory services, un gruppo di dati che può essere inserito in un record. OpenLDAP è nato nel 1998 (auguri, 20 anni!) quando, presso l’Università del Michigan, Kurt Zeilenga decise di migliorare il progetto originale utilizzato in università, slapd. Il progetto segue la filosofia originale Unix “one job, one tool” e nel corso degli anni è stato un punto di riferimento importante per quanto riguarda i servizi di rete, tanto da essere supportato da tutte le maggiori distribuzioni Linux. Le cose…
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Valve ci ripensa e ritorna ad utilizzare… Wine? Anzi, il nome che cercate è Proton!



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Che le cose per Valve e le Steam Machines non fossero andate esattamente secondo i piani era apparso subito chiaro. Dopo la presentazione nel giugno del 2015 questi dispositivi Linux based hanno venduto meno di 500 mila unità, con il risultato di non essere considerati un prodotto propriamente di successo. Nonostante questo pare che Valve nutra ancora interesse nel mondo Linux ed anzi, con un ritorno al passato voglia tornare all’approccio iniziale: far girare nativamente i giochi su Linux, mediante l’uso di Wine, più propriamente la versione custom creata appositamente per l’occasione: Proton, specializzato nella traduzione delle chiamate alla Windows…
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