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Tesla inizia finalmente a rilasciare il codice opensource delle sue auto



Non è segreto che sotto il cofano delle automobili Tesla, così come in quello di parecchi altri produttori, si celi il nostro amico pinguino, incaricato di parecchie cose, dalla mera gestione dell’infotainment, fino ai display digitali ed HUD. E l’azienda automobilistica di Elon Musk è già stata redarguita in passato per via del fatto che non rilasciava i sorgenti; nel 2013 la SFC (Software Freedom Conservancy) aveva contattato Tesla per avvisare di una grave violazione: i clienti che acquistavano la famosa Model S, il cui sistema conteneva un kernel Linux e BusyBox, non solo non riceveva il codice sorgente, ma…
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OpenStack Summit 2018: ecco i temi caldi e lo stato di salute del progetto



Con il Summit 2018 di Vancouver alle spalle è tempo di bilanci per il progetto OpenStack che, chiariamolo subito, gode di ottima salute. All’interno del primo keynote tenuto da Mark Collier, Chief Operating Officer della OpenStack Foundation, lo si è sentito chiaramente: OpenStack sta bene e soprattutto viene oggi utilizzato per ambiti molto distanti da quelli originariamente previsti. Progetti accademici, ambiti di ricerca, vendita online ed e-commerce, finanza, salute, industria… OpenStack è davvero ovunque e la tecnologia stessa su cui è costruito si sta evolvendo tenendo conto dei trend attuali. Parlando degli argomenti trattati al summit, come non citarne uno…
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ip ed ss strumenti del futuro: dimenticate ifconfig e netstat



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Un amministratore di sistema si affida ad una serie di strumenti, spesso specifici del sistema operativo su cui sta operando, per poter raccogliere informazioni sullo stato della macchina o impostarne alcuni parametri. Per la gestione della connettività di rete, tra quei strumenti usuali per linux, i comandi ifconfig e netstat sono stati per decenni fondamentali, ma esistono delle alternative: ss può sostituire egregiamente netsat, ed è capace di fare pure di più, mentre ip può sostituire ifconfig (e infatti in molte distribuzioni già lo fa). Chris Siebenmann, sviluppatore di lunga data in ambito Unix/Linux (nonché creatore degli rpmtools, per citarne uno), si spinge oltre, argomentando che…
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GNOME Foundation fa jackpot!



Nonostante il largo uso dell’ambiente desktop GNOME su almeno due delle distribuzioni Linux più importanti, Fedora e Ubuntu, GNOME non è mai stato un progetto particolarmente redditizio. Se andiamo a vedere gli introiti netti (dati dalla differenza tra il ricevuto e lo speso) di fatto negli ultimi anni gli introiti della GNOME Foundation, l’organizzazione no-profit alla base del progetto GNOME, sono andati via via assottigliandosi sempre di più: 2014: $174.484 2015: $151.019 2016: $77.373 Certo, il progetto tendenzialmente dovrebbe poter proseguire anche senza introiti, ma oramai è di un’estensione tale che del carburante è necessario. E’ notizia di questi giorni,…
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Arrivano OpenSUSE Leap 15 e Uyuni



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La settimana scorsa si è tenuta a Praga l’annuale OpenSUSE Conference in cui è stata annunciata la nuova release derivata da SUSE Linux Enterprise 15: OpenSUSE Leap 15. Leap 15 è una non-rolling release indirizzata al mondo enterprise in grado di supportare l’hardware più recente e con alle spalle una community molto vasta. Le novità di questa release: Possibilità di migrare a SUSE Linux Enterprise; Nuovo sistema di partizionamento; Utilizzo di Firewalld; Possibilità di scegliere tra il ruolo server o transactional server; Ottimizzazione per l’utilizzo in cloud; Utilizzo di Wayland di default. Gli aggiornamenti periodici di manutenzione e sicurezza per…
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Systemd ripensa i chroot introducendo i Portable Services



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Quando si parla di systemd, il sistema di init ideato da Lennart Poettering e diventato oramai il default per le principali distribuzioni Linux, ci si avventura sempre in un campo minato. Tra i sostenitori ed i detrattori, il rumore è molto alto, ed ognuno mette sul piatto i vantaggi e gli svantaggi di usare un sistema piuttosto che un altro. Obiettivamente, però, è risaputo che systemd tende a voler fare da padrone il più possibile: nato per la gestione del mero avvio/stop dei servizi, si è avventurato nella gestione dei componenti network, di mount dei filesystem, e di cose che,…
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Facebook rilascia il bilanciatore Katran in OpenSource



Facebook non è nuova, come anche altri big di Internet, a rilasciare applicazioni che ha sviluppato per necessità interne in open source. Che sia software, o hardware, Facebook sembra sempre molto aperta a rilasciare codice, e ne è dimostrazione il rilascio in questi giorni di Katran, un bilanciatore network da lei sviluppato. In pratica, come lungamente raccontato nell’articolo di presentazione pubblicato da Facebook stesso, Katran è un bilanciatore layer 4 (nella pila ISO/OSI), ovvero si occupa del trasporto operando sui singoli pacchetti (tipicamente TCP), invece che a livello applicativo (layer 7, come HTTP). In parole povere, Facebook ha distribuito in tutto il mondo…
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