Riuscirà Commodore a conquistare i cuori Linuxiani retrò con un Flip Phone basato su Sailfish OS?

Che ve lo dico a fare?

Già solo inserire la parola Commodore insieme a quella Linux nel titolo di un articolo dovrebbe fare attivare i radar dello zoccolo duro dei lettori di MiaMammaUsaLinux, quelle persone un po’ anziane che rimpiangono i momenti in cui inserivi la cassetta e aspettavi, aspettavi, aspettavi.

Bei tempi, altro che la fibra da un 1GB.

Ma sto divagando.

Commodore ha creato uno smartphone che, per non smentirsi, ha un aspetto decisamente, visibilmente, retrò. Si chiama Commodore Callback 8020 ed è un Flip Phone, uno di quegli smartphone che si piegano, all’interno del quale c’è una tastiera T9. Sì, anche quella retrò quindi, ma che ha alcuni interessanti aspetti di funzionamento:

  • Funziona con il 99% delle app Android, e senza fa girare Android.
  • Supporta audio HD, una radio FM, suonerie SID Chiptune (quindi sì, musiche 8-bit native Commodore, per così dire).
  • Ha il Wi-Fi, e pure la possibilità di funzionare da Hotspot
  • Supporta Whatsapp.
  • Si possono cambiare le batterie e la cover.
  • Si possono bloccare i social media.

Mica male eh? Nella pagina di presentazione c’è un’immagine riassuntiva dell’interfaccia:

Il prezzo? 499 dollari per chi si mette subito in lista.

Ma c’è una ragione in più perché ne stiamo parlando qui ed ora, ed è che il cuore di questo oggettino, e lo avrete capito leggendo che supporta le app Android senza montare Android, è un Pinguino!

Nello specifico Sailfish OS, il sistema operativo sviluppato ed utilizzato anche da Jolla, di cui abbiamo tanto parlato in chiusura dello scorso anno. Come ricorderete, a differenza di altre distribuzioni, è progettato specificamente per smartphone. Include un terminale per gli utenti esperti (ma non è mai necessario usarlo per le operazioni quotidiane) ed è compatibile con Android, visto che include un layer proprietario per eseguire app Android.

Da qui quel 99% di compatibilità: le app che dipendono dai servizi Google (come molte app di pagamento) potrebbero non funzionare perfettamente, ma a dispetto di questo (o forse proprio per questo) le app girano in un ambiente isolato (sandbox) e i permessi sono gestiti rigorosamente.

Ultimo, ma non ultimo: è sviluppato in Europa.

Ingolositi? Allora guardatevi questo video di presentazione:

Che sia arrivato davvero il momento di provare un oggetto simile e capire se ci si può vivere assieme?

Discutiamone nei commenti!

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
E, sì, mia mamma usa Linux dal 2009.

10 risposte a “Riuscirà Commodore a conquistare i cuori Linuxiani retrò con un Flip Phone basato su Sailfish OS?”

  1. Avatar michele
    michele

    manco il c64 costava tanto

  2. Avatar Vorian Atreides

    L'oggetto è interessante e sembra meritare
    Ma il prezzo lo affossa di brutto, peccato

  3. Avatar amedeo lanza
    amedeo lanza

    Se non ha anche la radio digitale terrestre non è a norma. Già un altro produttore (mi sembra Samnsung) aveva disabilitato FM sui modelli senza il DT. Per il resto sembra adatto all'utilizzo come semplice telefono con rubrica Temo che eventuali applicazioni per PA e Home Banking, sempre che riescano a girare, sarebbero molto scomode da utilizzare.

  4. Avatar andrea
    andrea

    iil design è molto bello, purtroppo per il prezzo sconta il fatto che non sono telefoni di massa.uso felicemente sailfish os dal 2016 e ha fatto grandi passi in avanti pur con risorse e team limitati, attendo la consegna del nuovo jolla phone fra un mesetto, anche lui non proprio economico ma consapevole di finanziare un progetto oltre ad un telefono

  5. Avatar Autodelta85
    Autodelta85

    Nessuno nota la news più importante?
    molto interessante questo layer proprietario che gestisce le app Android……che sia la chiave di volta per evitare problemi? Penso che accetterei un closed source pur di amnon avere problemi con certe app evitando Google.

    Ma mi chiedo anche perché lo abbiamo sviluppato closed, che Sailfish abbia un accordo con Google e sono coperti da NDA su alcune parti?

  6. Avatar Raoul Scarazzini

    Può essere tutto quello che hai scritto, ma penso sia più facile che usino semplicemente un software terzo (closed source) per l'integrazione. Detto questo, come hanno scritto in molti, il problema principale è il prezzo.

  7. Avatar 247
    247

    per una questione molto semplice, sailfish di base è gratuito, e non essendoci app native in numero "illimitato" (seppur ce ne siano molte di più e fatte meglio, di ogni distro linux mobile)

    si pagano appunto i componenti aggiuntivi, tra cui la sincronizzazione con microsoft exchange o il supporto android, che appunto è chiuso altrimenti il primo che passa potrebbe forkarlo e renderlo gratuito per tutti togliendogli la loro fonte di guadagno

    non so se il commodore lo supporterà ma se si cerca una soluzione aperta, negli altri telefoni con sailfish c'è sempre waydroid, seppur il sistema di jolla sia un altro passo…

  8. Avatar Autodelta85
    Autodelta85

    Il prezzo è osceno.
    Ma il tema è un altro…..riuscire a far funzionare bene le app android, senza Android.
    Perchè lo sappiamo benissimo che i vari e/OS/, Graphene più andremo avanti e più saranno limitati e castrati, vero?

    Ecco se la soluzione è un fantomatico layer closed-source con licenza….mi turo volentier il naso altrimenti rimarremo talebani ma non potremo nemmeno dare l' OK alla transazione via App quando compriamo qualcosa su Amazon

  9. Avatar 247
    247

    Colgo l'occasione di fare i complimenti a Raoul, che, seppur io non sia così tecnico come i suoi articoli, è sempre un piacere da leggere

    Articoli come questo comunque, mi generano sempre una piccola riflessione
    ovvero, ma quanto veramente vogliamo questa alternativa ad android?

    lasciando perdere per un secondo il commodore callback, che per inteso si, costa molto caro, ma i detox phone della concorrenza fanno meno e costano anche di più, non si è capito che questo prodotto si inserisce nella fascia dei detox phone e non nella fascia dei feature phone

    girerà sailfish os (una versione castrata di esso), come qualcuno di noi già saprà, alternativa ai big che seppur con qualche difetto ancora rimane a galla grazie anche ad una schiera di fan duri a morire (nella quale mi inserisco pure io, sia chiaro)

    ogni volta però, che in qualsiasi sito / blog / video vedo articoli a riguardo, il 95% dei commenti sono di persone che cercano tutti i difetti possibili, anche quelli più stupidi per non tenerlo nemmeno in conto, tipo che so "eh ma lì ha fatto un microlag, mentre girava l'app android", come se android non fosse stato soprannominato lagdroid per un motivo, e come se ci fosse da stupirsi se un sistema che gira app per un altro sistema in un container ha un microlag ogni tanto

    addirittura un ragazzo in un gruppo mi ha detto che non era convinto di jolla perché non poteva essere sicuro delle emissioni di co2 che fanno e di quanto si spendano per l'ambiente, come se degli altri se ne possa essere sicuri

    a questo punto io mi domando, vogliamo davvero l'alternativa al duopolio dei telefoni?perché si legge sempre di persone che cercano disperatamente queste alternative ma poi quando arrivano o scappano o fanno finta di non vederle, ed è una cosa che non mi spiego

    io sapevo che passando a linux avrei dovuto fare delle rinunce (il mio titolo preferito è diventato compatibile con proton da circa 5/6 anni) eppure quando passai decisi che la mia libertà tecnologica valeva più della gabbia che mi dava microsoft, e lo stesso è stato con il telefono, dove sapendo di dover fare alcune piccole rinunce le ho fatte con la consapevolezza però di essere libero, da tutte le imposizioni che ci vengono fatte dai grandi player

    mi viene da pensare quindi, che se non si è disposti a rinunciare a qualcosa, forse l'alternativa nemmeno la si vuole, e se non la si vuole perché cercarla sempre?

    non so, perdona il rant caro Raoul ma per ogni dove si leggono commenti di gente super interessata alle alternative, poi (ad esempio) nel gruppo italiano di sailfish ci contiamo sulla punta delle dita…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *